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Biennale Arte di Venezia 2024 Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere dal 20 aprile al 24 novembre

La Biennale d'Arte di Venezia 2024: le mostre e gli artisti dei padiglioni, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le sedi espositive.

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Biennale d'Arte 2019 a Venezia
60° Biennale Arte di Venezia - Giardini, Corderie, Arsenale - Città di Venezia

Mostra in corso dal 20 aprile al 24 novembre 2024

Notizie sulla 60° Biennale Arte di Venezia

– Leone d’Oro alla carriera per Anna Maria Maiolino, artista brasiliana (italiana di nascita), e a Nil Yalter, artista turca (residente a Parigi).
– I premi della 60° Biennale: Vincitore del Leone d'Oro è AUSTRALIA kith and kin.
Menzioni speciali sono state attribuite a REPUBBLICA DEL KOSOVO The Echoing Silences of Metal and Skin.
Leone d’Oro per il miglior partecipante a Mataaho Collective (Fondato a Aotearoa, Nuova Zelanda, 2012. Con sede a Aotearoa, Nuova Zelanda).
Leone d’Argento per il miglior partecipante a Karimah Ashadu (Londra, UK, 1985. Vive ad Amburgo, Germania e Lagos, Nigeria).
Menzioni speciali a Samia Halaby (Gerusalemme, Palestina, 1936. Vive a New York, USA) La Chola Poblete (Mendoza, Argentina, 1989. Vive a Buenos Aires, Argentina)

Vai alla pagina dei Premi della Biennale di Venezia per leggere le motivazioni

– da sabato 20 aprile a domenica 24 novembre 2024, Esposizione Internazionale d'Arte dal titolo Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere, a cura di Adriano Pedrosa, organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Roberto Cicutto. La pre-apertura avrà luogo nei giorni 17, 18 e 19 aprile, la cerimonia di premiazione e inaugurazione si svolgerà il 20 aprile 2024.

– Sono 4 i paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Repubblica del Benin, Etiopia, Repubblica Democratica di Timor Leste e Repubblica Unita della Tanzania. Nicaragua, Repubblica di Panama e Senegal partecipano per la prima volta con un proprio padiglione.

– Annunciati i progetti finalisti per

La 60° Biennale Arte di Venezia 2024

La 60° Biennale Arte aprirà al pubblico il 20 aprile. Ma il 17, 18 e 19 ci saranno le varie vernici ed eventi collaterali che sempre animano improvvisamente la vita artistica veneziana. La cerimonia di premiazione avverrà il giorno dell'apertura al pubblico.

Il titolo dell'edizione 60 della Biennale d'Arte è Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere.

La Mostra si articolerà tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l'Arsenale, includendo 213 artiste e artisti provenienti da 88 nazioni. Sono 26 le artiste e gli artisti italiani, 180 le prime partecipazioni nella Mostra Internazionale, 1433 le opere e gli oggetti esposti, 80 nuove produzioni.

Curatore della 60° Biennale Arte di Venezia 2024

L'edizione 2024 è curata da Adriano Pedrosa.

Adriano Pedrosa. Curatore della Biennale Arte di Venezia 2024

– Adriano Pedrosa (nato nel 1965) è un curatore brasiliano. È il direttore artistico del Museo d'Arte di San Paolo (MASP) e della Biennale di Venezia del 2024.

Leggi tutta la biografia del curatore della Biennale d'Arte di Venezia

Giuria della 60° Biennale Arte di Venezia 2024

Presidente della Giuria: Julia Bryan-Wilson, curatrice americana e professoressa alla Columbia University.
Membri della Giuria: Alia Swastika, curatrice e scrittrice indonesiana; Chika Okeke-Agulu, curatore e critico d’arte nigeriano; Elena Crippa, curatrice italiana; María Inés Rodríguez, curatrice franco-colombiana.

Catalogo della 60° Biennale Arte di Venezia

I volumi editi da La Biennale di Venezia sono acquistabili nei bookshop di Mostra e nelle principali librerie in Italia e all’estero.

Leggi tutto sul catalogo della Biennale d'Arte di Venezia

Il Padiglione Italia della 60° Biennale Arte di Venezia



Vai alla pagina del Padiglione Italia

Artisti e Nazioni partecipanti alla 60° Biennale Arte di Venezia

Gli artisti invitati sono 213 provenienti da 58 nazioni. Sono 26 le artiste e gli artisti italiani, 180 le prime partecipazioni nella Mostra Internazionale, 1433 le opere e gli oggetti esposti, 80 nuove produzioni.

Vai alla pagina con l'elenco degli artisti invitati alla 60° Biennale d'Arte di Venezia
 
In tutto saranno 88 le Nazioni partecipanti alla Biennale di Venezia nelle sedi dei Padiglioni ai Giardini, all'Arsenale e nel centro storico di Venezia.
 
Sono 4 i paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Repubblica del Benin, Etiopia, Repubblica Democratica di Timor Leste e Repubblica Unita della Tanzania. Nicaragua, Repubblica di Panama e Senegal partecipano per la prima volta con un proprio padiglione.

La 60° Biennale Internazionale d'Arte di Venezia presenterà come sempre le nazioni partecipanti nello spazio espositivo dei Padiglioni Nazionali ai Giardini e all'Arsenale; ma anche il centro storico di Venezia sarà in prima fila in una mostra che coinvolgerà tutta la città in un ordine sparso che elenca più di 50 sedi espositive.

Biennale College Arte

Biennale College è il progetto della Biennale di Venezia dedicato alla formazione e al supporto dei giovani in tutti i settori artistici e nelle attività proprie della struttura organizzativa della Biennale.

Sono stati annunciati i progetti finalisti per la 2° edizione di Biennale College Arte 2024.
Al bando di partecipazione hanno aderito oltre 150 giovani artisti/e emergenti under 30 provenienti da 37 paesi in tutto il mondo. Tra questi ne sono stati selezionati 12 per la fase finale che ne promuoverà 4.

I 12 artisti/e selezionati per la prima fase di Biennale College Arte sono i seguenti:

– Bayo Hassan Bello (Nato a Ibadan, Nigeria, vive in West Africa)
– Raul Jorge Gourgel (Nato a Luanda, Angola, vive in Sud Africa)
– Joyce Joumaa (Nata a Zgharta, Libano, vive in Canada)
– Nazira Karimi (Nata a Dushanbe, Tajikistan, vive a Vienna)
– Rooy Charlie Lana (Nato a Piazza Armerina, Enna, vive in Italia)
– Shuai Peng (Nato a Hunan, Cina, vive in Italia)
– Sandra Poulson (Nata a Lisbona, Portogallo, vive a Londra)
– Agnes Questionmark (Nata a Roma, vive tra Italia e UK)
– Salome Rojas Silva (Nata a San Cristobal, Venezuela, vive in Colombia)
– Omnia Sabry (Nata a Abu Dhabi, UAE, vive in Egitto)
– Sayantan Samanta (Nato a Barijhatti, India, vive in India)
– Ihsan Saad Ihsan Tahir (Nato a Cambridge, UK, vive in Danimarca)

I quattro progetti finalisti sono stati presentati dai seguenti artisti:

– Essi potranno accedere a un contributo di 25.000 euro per la realizzazione del lavoro finale.

Le opere realizzate saranno presentate, fuori concorso, come parte della 60. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere, a cura di Adriano Pedrosa.

Biennale Sessions Venezia

Anche quest'anno ritorna il progetto Biennale Sessions pensato per le Università, le Accademie e le istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo delle arti e dell'architettura.
Il progetto si prefigge di facilitare le visite a gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti fornendo assistenza per organizzare il viaggio e il soggiorno a Venezia; ma anche di organizzare seminari gratuiti alla Biennale.

Catalogo della Biennale d'Arte

Il catalogo ufficiale, dal titolo Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere, è composto di due volumi. Il Volume I è dedicato alla Mostra Internazionale a cura di Adriano Pedrosa. Il Volume II è dedicato alle Partecipazioni Nazionali e agli Eventi Collaterali.

Grafica e design firmata da Estudio Campo (Paula Tinoco, Roderico Souza, Carolina Aboarrage) di San Paolo del Brasile.

Partner e Sponsor

Partner: Swatch.
Main Sponsor: Illy Caffè.
Sponsor: American Express, Bloomberg Philantropies, Vela-Venezia Unica.
Ringraziamenti: Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP.

Tutti i Padiglioni esteri della 60° Biennale Arte di Venezia 2024 Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere

Tutti i Padiglioni nazionali della Biennale d'Arte di Venezia 2024: le mostre e gli artisti dei padiglioni, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le sedi espositive.

Padiglioni della Biennale d'Arte 2024 a Venezia Padiglioni esteri della 60° Biennale Arte di Venezia

Padiglione Albania Love as a Glass of Water
Padiglione Arabia Saudita Shifting Sands: A Battle Song
Padiglione Argentino Ojalá se derrumben las puertas
Padiglione Australia kith and kin
Padiglione Austria The Austrian Pavilion at a Glance
Padiglione Azerbaigian From Caspian To Pink Planet: I Am Here
Padiglione Benin Everything Precious Is Fragile
Padiglione Brasile Com o coração saindo pela boca
Padiglione Bulgaria The Neighbours
Padiglione Canada Trinket (Paccottiglia)
Padiglione Cile Turba Tol Hol-Hol Tol
Padiglione Danimarca Rise of the Sunken Sun
Padiglione Estonia Hora lupi
Padiglione Filippine Sa Kabila Ng Tabing Lamang Sa Panahong Ito / Waiting Just Behind The Curtain Of This Age
Padiglione Finlandia The pleasures we choo
Padiglione Francia Dreams Have No Titles
Padiglione Ghana è Black Star — The Museum as Freedom
Padiglione Germania Relocating a Structure
Padiglione Giappone Compose
Padiglione Gran Bretagna Listening All Night To The Rain
Padiglione Grecia Oedipus In Search Of Colonus
Padiglione Guatemala Inclusione
Padiglione Irlanda Romantic Ireland
Padiglione Islanda That’s a Very Large Number - A Commerzbau
Padiglione Italia Storia della Notte e Destino delle Comete
Padiglione Lettonia O day and night, but this is wondrous strange… and therefore as a stranger give it welcome
Padiglione Lussemburgo Faraway So Close
Padiglione Messico Ci allontanavamo, tornavamo sempre
Padiglione Mongolia A Journey Through Vulnerability
Padiglione Olanda The International Celebration of Blasphemy and The Sacred
Padiglione Oman Malath-Haven
Padiglione Polonia Repeat after Me II
Padiglione Paesi Nordici The Altersea Opera
Padiglione Perù Tracce Cosmiche – Cosmic Traces – Huellas Cósmicas
Padiglione Serbia Exposition Coloniale
Padiglione Spagna Pinacoteca Migrante
Padiglione Stati Uniti d'America Jeffrey Gibson: the space in which to place me
Padiglione Svizzera Super Superior Civilizations
Padiglione Ucraina Net Making
Padiglione Ungheria Techno Zen
Padiglione Uganda Wan Acel
Padiglione Uzbekistan Don’t Miss the Cue
Padiglione Venezuela Esperienza partecipativa. Juvenal Ravelo

Eventi collaterali della Biennale d'Arte 2024 Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere

Tutti gli Eventi collaterali della Biennale d'Arte 2024: le mostre e gli artisti, le sedi espositive.

Sono 30 gli eventi collaterali in città della Biennale d'Arte 2024: promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro hanno luogo in diverse sedi della città di Venezia.

Progetti:

Above Zobeide (titolo provvisorio)
Macao Museum of Art (Istituzione organizzatrice), Macao

All African Peoples' Consulate (titolo provvisorio)
The Africa Center e Open Society Foundations (Istituzione organizzatrice), New York

Anchor in the Landscape (titolo provvisorio)
Artists and Allies of Hebron (Istituzione organizzatrice), Hebron/Berlino

Andrzej Wróblewski. In First Person (titolo provvisorio)
Starak Family Foundation (Istituzione organizzatrice), Varsavia

Berlinde De Bruyckere: City of Refuge III (titolo provvisorio)
Abbazia di San Giorgio Maggiore - Benedicti Claustra Onlus (Istituzione organizzatrice), Venezia

Borincano Lament (titolo provvisorio)
Consolato REM Brega (Istituzione organizzatrice), San Juan

Catalonia in Venice_ Bestiari (titolo provvisorio)
Institut Ramon Llull (Istituzione organizzatrice), Barcellona

Cosmic Garden (titolo provvisorio)
Chanakya Foundation (Istituzione organizzatrice), Mumbai

Daring to Dream in the World of Constant Fear (titolo provvisorio)
Victor Pinchuk Foundation (Istituzione organizzatrice), Kyiv

Dichotomy ፊት አና jerba (titolo provvisorio)
Kunstpalast Düsseldorf (Istituzione organizzatrice), Düsseldorf

Ernest Pignon-Ernest – untitled (titolo provvisorio)
Fondation Louis Vuitton (Istituzione organizzatrice), Parigi

Ewa Juszkiewicz. Un ballo in maschera (titolo provvisorio)
Fundación Almine y Bernard Ruiz-Picasso – FABA (Istituzione organizzatrice), Madrid

Futuring Global Asias (titolo provvisorio)
Asymmetry Art Foundation e Asia Forum (Istituzione organizzatrice), Londra

Grand Hotel (titolo provvisorio)
Art Museum at the University of Toronto (Istituzione organizzatrice), Toronto

Jim Dine - Dog on the Forge (titolo provvisorio)
Kunsthaus Goettingen (Istituzione organizzatrice), Gottinga

Josèfa Ntjam: swell of spæc(i)es (titolo provvisorio)
LAS Art Foundation (Istituzione organizzatrice), Berlino

La Maison de la Lune Brûlée (titolo provvisorio)
Fondation d'Entreprise Wilmotte e Hansol Foundation of Culture (Istituzioni organizzatrici), Parigi, Wonju-Si

Madang, 30th Anniversary Archive Exhibition of the Gwangju Biennale (titolo provvisorio)
Gwangju Biennale Foundation (Istituzione organizzatrice), Gwangju

Mirror Stage (titolo provvisorio)
Kestner Gesellschaft (Istituzione organizzatrice), Hannover

Passengers in transit (titolo provvisorio)
Centre of Contemporary Art Lagos – CCA (Istituzione organizzatrice), Lagos

Peter Hujar: Portraits in Life and Death (titolo provvisorio)
The Ukrainian Museum (Istituzione organizzatrice), New York

Quartetto/suivre le fil (titolo provvisorio)
Fondazione dell'Albero d'Oro (Istituzione organizzatrice), Venezia

Seundja Rhee: Towards the Antipodes (titolo provvisorio)
Korean Research Institute of Contemporary Art – KoRICA (Istituzione organizzatrice), Gangneung-si

Shahzia Sikander: Collective Behavior (titolo provvisorio)
Cincinnati Art Museum e Cleveland Museum of Art (Istituzioni organizzatrici), Cincinnati, Cleveland

The Endless Spiral (titolo provvisorio)
Museum of Latin American Art – MOLAA (Istituzione organizzatrice), Long Beach

The Spirits of Maritime Crossing (titolo provvisorio)
Bangkok Art Biennale Foundation (Istituzione organizzatrice), Bangkok

The Sweet Mistery (titolo provvisorio)
Yorkshire Sculpture Park (Istituzione organizzatrice), Wakefield

Trevor Yeung: I wish I were irreplaceable. Hong Kong in Venice (titolo provvisorio)
Hong Kong Arts Development Council e M+ West Kowloon Cultural District Authority (Istituzioni organizzatrici), Hong Kong

Yoo Youngkuk (titolo provvisorio)
Yoo Youngkuk Art Foundation (Istituzione organizzatrice), Seul

Yuan Goang-Ming Everyday War (titolo provvisorio)
Taipei Fine Arts Musuem of Taiwan (Istituzione organizzatrice), Taipei


Giardni della Biennale d'Arte 2019 a Venezia Sede espositiva della Biennale Arte dei Giardini di Venezia

La sede dei Giardini rappresenta il nucleo della Mostra della Biennale fin dalla prima edizione che si tenne nel 1985. I Giardini della Biennale sono parte dei Giardini Napoleonici - l'altra parte è destinata a verde pubblico - realizzati tra il 1807 e il 1812 su progetto dell'architetto neoclassico Giannantonio Selva (1751 – 1819) demolendo le chiese di San Domenico e di Sant'Antonio.
La prima costruzione del Padiglione Centrale fu seguita dai Padiglioni Nazionali costruiti a partire dal 1907 i quai furono firmati da artisti e architetti riconosciuti nel panorama internazionale.
All'interno dei Giardini, a parte i numerosi padiglioni nazionali, si trovano anche monumenti dedicati a personalità della cultura e della politica dell'Otto e Novecento italiano.

Spazi espositivi dei Giardini della Biennale di Venezia

- Padiglione Italia
- 29 Padigioni Nazionali
- Padiglione Stirling o del Libro
- Biblioteca della Biennale con oltre 150 mila volumi

I Padiglioni nazionali furono tutti costruiti su iniziativa delle singole nazioni esponenti alla Biennale secondo il seguente ordine:

1907: Belgio (Léon Sneyers)
1909: Ungheria (Géza Rintel Maróti), restaurato da Benkhard Agosto nel 1958
1909: Germania (Daniele Donghi), demolito e riedificato nel 1938 (Ernst Haiger)
1909: Gran Bretagna (Edwin Alfred Rickards)
1912: Francia (Umberto Bellotto)
1912: Olanda (Gustav Ferdinand Boberg), demolito e riedificato nel 1953 (Gerrit Thomas Rietveld) 
1914: Russia (Aleksej V. Scusev)
1922: Spagna (Javier De Luque) con facciata rinnovata nel 1952 da Joaquin Vaquero Palacios
1926: Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca (Otakar Novotny)
1930: Stati Uniti d'America (Chester Holmes Aldrich e William Adams Delano)
1932: Danimarca (Carl Brummer) ampliato nel 1958 da Peter Koch
1932: Padiglione Venezia (Brenno Del Giudice), ampliato nel 1938
1934: Austria (Josef Hoffmann)
1934: Grecia (M. Papandréou - B. Del Giudice)
1952: Israele (Zeev Rechter)
1952: Svizzera (Bruno Giacometti)
1954: Venezuela (Carlo Scarpa)
1956: Giappone (Takamasa Yoshizaka)
1956: Finlandia (Padiglione Alvar Aalto)
1958: Canada (Gruppo BBPR, Gian Luigi Banfi, Ludovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers)
1960: Ex-magazzino della Biennale conferito all'Uruguay 
1962: Paesi Nordici: Svezia, Norvegia, Finlandia (Sverre Fehn)
1964: Brasile (Amerigo Marchesin)
1987: Australia (Philip Cox), riedificato nel 2015 (J.Denton, B.Corker, B.Marshall)
1995: Corea (Seok Chul Kim e Franco Mancuso)

Servizi dello spazio espositivo dei Giardini della Biennale di Venezia

- Bar
- Ristorante
- Bookshop
- Infopoint
- Servizio guardaroba gratuito
- Noleggio gratuito passeggino
- Fasciatoio
- Sono ammessi animali al guinzaglio di piccola taglia nell'area verde dei Giardini

Come raggiungere i Giardini della Biennale di Venezia

Da Piazzale Roma e dalla Ferrovia i Giardini della Biennale sud si raggiungono in vaporetto con le linee 4.1, 5.1, 6 (la più rapida), 1 con fermata Giardini.
Da Rialto si arriva in vaporetto con le linee 1 con fermata Giardini oppure 2 fino a San Marco e poi cambio linee da San Marco (vedi sotto).
Da Piazza San Marco si arriva in vaporetto con le linee 4.1, 5.1, 1 con fermata Giardini oppure a piedi lungo Riva degli Schiavoni in 15 minuti oppure con linea.

Sede espositiva della Biennale Arte dell'Arsenale di Venezia

L'Arsenale, in seguito a un progetto di recupero importante, iniziò a ospitare la Biennale d'Arte dal 1980; negli anni inoltre lo spazio dell'Arsenale si è ingrandito aggiungendo sempre maggiori spazi: il Teatro alle Tese e il Teatro Piccolo Arsenale (2000), il Giardino delle Vergini (2009), le Sale d'Armi (2015).

Spazi espositivi dell'Arsenale per la Biennale d'Arte di Venezia

- Padiglione Italia
- Padigioni Nazionali
- Corderie
- Teatro alle Tese
- Teatro Piccolo Arsenale
- Giardino delle Vergini
- Sale d'Armi
- Artiglierie
- Ponte dei Pensieri
- Isolotto
- Gaggiandre
- Fonderie e Comparto Bombarde

Servizi dello spazio espositivo dell'Arsenale di Venezia

- Bar
- Ristorante
- Bookshop
- Infopoint
- Servizio guardaroba gratuito
- Noleggio gratuito passeggino
- Fasciatoio
- Spazio allattamento e pappa
- Spazio famiglie
- Non è consentito l’accesso con animali

Come raggiungere l'Arsenale di Venezia

Da Piazzale Roma e dalla Ferrovia l'Arsenale sud si raggiunge in vaporetto con le linee 4.1, 1 e fermata Arsenale o a piedi da Riva degli Schiavoni e dai Giardini (linea 6) in pochi minuti a piedi.
Da Rialto si arriva in vaporetto con le linee 1 con fermata Arsenale oppure 2 fino a San Marco e poi cambio linee da San Marco (vedi sotto).
Da Piazza San Marco si arriva in vaporetto con le linee 4.1, 1 con fermata Arsenale oppure a piedi lungo Riva degli Schiavoni in 15 minuti oppure con linea.

Storia della Biennale d'Arte

Nel 1890 Riccardo Selvatico (1849 – 1901), commediografo e poeta italiano, allora appena eletto sindaco di Venezia (1890 – 1895), in sinergia con altri esponenti culturali come il politico Antonio Fradeletto, il pittore Mario de Maria (1852 – 1924), iniziò a definire il progetto di una mostra d'arte contemporanea a cadenza biennale che potesse conferire a Venezia una centralità nel mondo e nel mercato dell'arte mondiale.

Con il sindaco precedente Lorenzo Tiepolo, grazie all'attivismo del Fradelettto e dell'assessore alla pubblica istruzione Giovanni Bordiga, futuro fondatore dello IUAV (1926) e primo presidente della Biennale d'Arte a non essere sindaco della città (1849 – 1901), fu organizzata la prima Esposizione nazionale di pittura e scultura nel 1887; questo evento fu il detonante per la creazione della futura Biennale d'Arte di Venezia.

Il Consiglio Comunale, presieduto dal Selvatico, deliberò nel 1893 l'istituzione dellEsposizione Biennale Artistica Nazionale da inaugurare il 22 aprile 1894. Ma mancando la sede espositiva si decise per i Giardini Napoleonici dove fu eretto il Palazzo dell'Esposizione su progetto dell'architetto Enrico Trevisanato, e intervento in facciata neoclassica del pittore veneziano Marius De Maria. Il Palazzo fu prima chiamato "Pro Arte", poi Palazzo Italia.
Le porte della I Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia, alla presenza dei sovrani Umberto I e Margherita di Savoia, aprirono finalmente il 30 aprile 1895 a un pubblico che subito si dimostrò vorace d'arte tanto che la prima edizione arrivò a segnare il numero incredibile di 224 mila visitatori.

Durante le prime edizioni, e poi in parte fino agli anni Novanta del XX secolo, i partecipanti stranieri furono ospitati a Palazzo Italia. I primi a costruire il proprio padiglione furono i belgi con l'architetto Léon Sneyers nel 1907. Seguirono l'Ungheria (1909), la Germania (1909), la Gran Bretagna (1909), la Francia (1912), la Russia (1914) prima della pausa forzata durante la Prima Guerra Mondiale che fece saltare le due edizioni del '16 e '18. Prima però il Fradeletto ebbe il tempo di far togliere un Picasso dal Padiglione Italia (1914), Salone Spagnolo, per evitare - secondo lui - di turbare il pubblico.

Informazioni utili per la visita

Orari: dal 20 aprile al 30 settembre dalle 11 alle 19. Dal 1 ottobre al 24 novembre dalle 10 alle 18. Solo Arsenale fino al 30 settembre: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20 (ultimo ingresso: 19.45). Chiuso il lunedì (tranne i lunedì 22 aprile, 17 giugno, 22 luglio, 2 settembre, 30 settembre, 31 ottobre, 18 novembre).
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale. Biglietto intero in rete € 30.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.2728329
E-mail: aav@labiennale.org
Sito web: Biennale di Venezia


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