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Padiglione Filippino, Filippine alla 59° Biennale di Venezia

Il Padiglione Filippino, Filippine alla 59° Biennale d'Arte di Venezia: gli artisti del padiglione, le opere, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e la sede espositiva.

Padiglion Filippino, Filippine alla 59° Biennale d'Arte 2022 a Venezia
Padiglione Filippino, Filippine della 59° Biennale d'Arte - Padiglione Filippine, Arsenale, Castello - Venezia

Mostra in corso dal 23 aprile al 27 novembre 2022

La 59° Biennale Arte aprirà al pubblico il 23 aprile. Ma il 20, 21 e 22 ci saranno le varie vernici ed eventi collaterali che sempre animano improvvisamente la vita artistica veneziana. La cerimonia di premiazione avverrà il giorno dell'apertura al pubblico.

Il titolo dell'edizione 59 della Biennale d'Arte è Il Latte dei sogni.

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Padiglione Filippino, Filippine alla 59° Biennale D'Arte di Venezia

Titolo della mostra al Padiglione Filippine è Andi taku e sana, Amung taku di sana / All of us present, This is our gathering.

Artisti: Gerardo Tan, Felicidad A. Prudente, Sammy N. Buhle.
Curatori: Yael Buencamino Borromeo e Arvin Flores.
Commissari: National Commission for Culture and the Arts (NCCA), Arsenio "Nick" J. Lizaso, in partnership con il Department of Foreign Affairs (DFA) and the Office of Deputy Speaker and Congresswoman Legarda.
Sede: Padiglione Filippine, Arsenale - Venezia

Comunicato Stampa del Padiglione Filippino alla 59° Biennale di Venezia

ôAndi taku e sana, Amung taku di sana / Tutti noi presenti, questo Ŕ il nostro radunoö Ŕ un progetto collaborativo che coinvolge notazione musicale, suono e video, pittura e design e tessitura tessile. Attraverso l'esplorazione di materiale sonoro e registrazioni sul campo delle pratiche di tessitura indigene nelle Filippine, la mostra mira a rappresentare la traduzione dei dati culturali nella comunicazione visiva, promuovendo collettivamente le tradizioni filippine e garantendone la durata attraverso lo scambio universale.

Un canto commovente si sprigiona dall'interno del tunnel d'ingresso, invitando lo spettatore a entrare in un dialogo sulla traduzione che collega il tradizionale con il contemporaneo. Il canto Ŕ chiamato sogna dalla regione della Cordillera delle Filippine, un canto di celebrazione e interazione. Il sogna eseguito nel video Ŕ trascritto da Felicidad A. Prudente in notazioni sonore che l'artista, Gerardo Tan, traduce dipingendo con la lingua con il nero di seppia, chiamando quest'opera ôSpeaking in Tongueö.

I video vengono riprodotti in sincronia insieme in modo da presentare un ciclo di traduzioni. Emergendo dal grembo del tunnel, l'artista ha voluto fornire una rivelazione emozionante mentre si entra nell'installazione dinamica al piano espositivo principale. Questa Ŕ l'esperienza che ha avuto, mentre visitava i collettivi di tessitura nelle Filippine, e dopo aver ascoltato i suoni cacofonici prodotti dai telai, che ha acceso la sua immaginazione. Tan ha immaginato, da quel momento in poi, la meravigliosa possibilitÓ dei suoni di creare il proprio linguaggio, in schemi autogeneranti codificati con informazioni culturali, e questo ha ispirato l'eventuale collaborazione tra artista, musicologo e maestro tessitore.

Nello spazio espositivo principale, un'installazione multimediale chiamata "Renderings", con suoni, video e tessuti che attraversano verticalmente dalle travi e orizzontalmente sul pavimento. Questo allineamento binario offre una resa fantasiosa del processo di tessitura di ordito e trama, la presenza e l'assenza di rappresentazione e l'intersezione della tecnologia con la tradizione. I tessuti si intrecciano di conseguenza e sono collegati alla fine con monitor video uno di fronte all'altro.
Questa disposizione lega il tradizionale processo di tessitura con la tecnologia del video, mostrando i passaggi dei tessitori primari i cui suoni iniziali avevano generato i disegni traslazionali di Tan e Prudente, e sono stati resi in modelli appena trasmutati dal tessitore contemporaneo, Sammy N. Buhle.
Le registrazioni video presentano i tessitori ai loro telai da cui provengono i suoni, generando un concerto sonoro di droni minimali e meditativi che sottolineano il suono come materiale creativo catalizzatore.
Un'altra iterazione della natura trasformativa complessiva del lavoro: un video di musicisti che si esibiscono davanti al tessuto tessile Metro Manila, dove traducono apparentemente i codici visivi applicati al materiale e li ritrasmettono in suono, creando cosý un circuito di feedback sulle possibilitÓ di comunicazione aperta.

Informazioni utili per la visita

Orari: dal 23 aprile al 25 settembre dalle 11 alle 19. Dal 27 settembre al 27 novembre dalle 10 alle 18. Solo Arsenale fino al 25 settembre: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20 (ultimo ingresso: 19.45). Chiuso il lunedì (tranne i lunedì 25 aprile, 30 maggio, 27 giugno, 25 luglio, 15 agosto, 5 settembre, 19 settembre, 31 ottobre, 21 novembre)
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale. Biglietto intero in rete € 25.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.5218704
E-mail: aav@labiennale.org
Sito web: Biennale di Venezia


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