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Padiglione Canadese, Canada alla 59° Biennale di Venezia

Il Padiglione Canadese, Canada alla 59° Biennale d'Arte di Venezia: gli artisti del padiglione, le opere, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e la sede espositiva.

Padiglione Canadese, Canada della 59° Biennale d'Arte 2022 a Venezia
Padiglione Canadese, Canada della 59° Biennale d'Arte - Padiglione Canada, Giardini della Biennale, Castello - Venezia

Mostra in corso dal 23 aprile al 27 novembre 2022

La 59° Biennale Arte aprirà al pubblico il 23 aprile. Ma il 20, 21 e 22 ci saranno le varie vernici ed eventi collaterali che sempre animano improvvisamente la vita artistica veneziana. La cerimonia di premiazione avverrà il giorno dell'apertura al pubblico.

Il titolo dell'edizione 59 della Biennale d'Arte è Il Latte dei sogni.

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Padiglione Canadese, Canada alla 59° Biennale D'Arte di Venezia

Titolo della mostra al Padiglione Canada è 2011 ≠ 1848.

Artists: Stan Douglas
Curatori
: Reid Shier.
Sede: Padiglione Canada, Giardini - Venezia

Comunicato Stampa del Padiglione Canadese, Canada alla 59° Biennale di Venezia

“Tutti i grandi fatti e personaggi storici del mondo si presentano, per così dire, due volte... la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa.”

– Karl Marx

VENEZIA, martedì 19 aprile 2022 – La National Gallery of Canada (NGC), commissario della partecipazione del Canada alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, ha oggi inaugurato la mostra Stan Douglas: 2011 ? 1848. Per la prima volta la presentazione del Canada alla Biennale Arte avverrà in due sedi diverse, dividendo la mostra tra il Padiglione del Canada ai Giardini e i Magazzini del Sale n. 5 alle Zattere. Douglas presenta una nuova opera videografica e fotografica ispirata al decimo anniversario del 2011, anno di notevole instabilità politica in tutto il mondo.

In mostra ai Giardini, quattro fotografie di grandi dimensioni che rivisitano le proteste e le rivolte del 2011 in quattro località diverse: gli assembramenti lungo la Avenue Habib Bourguiba a Tunisi il 12 gennaio 2011, all’inizio della Primavera Araba; i postumi della rivolta della Stanley Cup a Vancouver il 15 giugno 2011; gli scontri tra i giovani e la polizia nel quartiere londinese di Hackney il 9 agosto 2011, durante le rivolte londinesi; e la repressione dei manifestanti del movimento Occupy Wall Street sul ponte di Brooklyn a New York, il 1 ottobre 2011.

Queste immagini vedono gli eventi del 2011 in chiave di reazioni inconsce allo status quo economico e politico dopo la recessione del 2008, e analizzano la maniera in cui i social media hanno contribuito a fomentare le mobilitazioni volte a produrre un cambiamento.

Per creare queste fotografie l’artista ha unito scatti fotografici ad alta risoluzione e immagini di computer grafica dal sito di ciascun evento con elaborate ricostruzioni drammatizzate e, nel caso di una delle fotografie, includendo anche delle riprese aeree documentarie.
Presentate come avvincenti e accurate documentazioni di situazioni reali, le fotografie ibride-documentarie di Douglas sono in realtà meticolose ricostruzioni che parlano della storia – compreso il passato più recente – come di un’entità inseparabile dalle forme mediate della sua rivisitazione.

Nei Magazzini del Sale, un deposito del sale cinquecentesco nel sestiere di Dorsoduro, Douglas passa dall’ottica rappresentativa delle sue fotografie alla mediazione attiva dell’immagine in movimento in una videoinstallazione a due canali che esplora il concetto della musica vista come forma di resistenza culturale. ISDN trae il titolo da un metodo ormai antiquato di trasmissione di audio digitale attraverso linee telefoniche, e s’incentra su due generi musicali, il Grime e il Mahraganat. La musica Grime è emersa a Londra a metà degli anni 2000, nello stesso momento in cui – a migliaia di chilometri di distanza – è comparsa al Cairo la musica Mahraganat (che, tradotta dall’arabo, significa “festival”). Sebbene il Grime abbia le sue radici nel Dubstep e il Mahraganat nello Sha’abi, i due generi spesso rivelano un timbro simile, perché molti dei loro produttori utilizzano lo stesso software gratuito o piratato, o anche simili campioni sonori trovati su internet. Arrivati all’anno 2011, entrambi i generi musicali, a modo loro, sarebbero diventati la colonna sonora delle rivolte giovanili.

ISDN propone un resoconto romanzato dei rapper Grime e Mahraganat che si scambiano ritmi e testi, utilizzando apparecchiature rimediate nel contesto di studi di registrazione improvvisati rispettivamente a Londra e al Cairo. I ritmi di ISDN scorrono in un ambiente sensorialmente immersivo, attraverso un gioco di richiami e risposte che si contrappone ai parametri di ciò che si vede e ciò che si sente, in maniera sorprendente e inedita. Con ISDN Douglas continua l’impegnativa elaborazione della musica che è stata al centro dei suoi film e video fin dall’inizio degli anni '90, dalla sua esplorazione del Free Jazz a Hors-champs (1992) al Jazz-Funk influenzato dall’Afrobeat della lunghissima jam session di Luanda-Kinshasa (2013).

Come suggerisce il titolo della mostra, 2011 ? 1848 traccia un confronto tra gli eventi del 2011 e quelli del 1848, anno in cui la sollevazione politica nel continente europeo ha visto la nascita di un’alleanza fra le classi medie e operaie nella lotta comune contro la mancanza di libertà democratiche, le restrizioni della stampa, e il continuo predominio di un’élite aristocratica. La rivolta del 1848 si svolse nell’ambito di un solo continente, poiché le notizie all’epoca si diffondevano sulla carta stampata, ma quella del 2011 fu globale, grazie alla diffusione virale delle notizie attraverso i media elettronici.
In Europa e nel Nord America Douglas nota che gli eventi sono stati semplicemente sorvegliati e ignorati. Nell’Africa del Nord e nel Medio Oriente, invece, sono stati soppressi o sovvertiti, con poche eccezioni degne di nota. Queste nuova opera analizzano l’ascesa del nazionalismo populista e i focolai di guerre civili del decennio successivo, il risultato di problemi dalle radici profonde che non sono mai stati affrontati.

Stan Douglas: 2011 ? 1848 è a cura di Reid Shier ed è corredata da un catalogo interamente illustrato con testi di Erika Balsom, Ma’an Abu Taleb, George E. Lewis e Samir Gandesha. Stan Douglas: 2011 ? 1848 è stata commissionata dalla National Gallery of Canada e viene presentata in collaborazione con il Canada Council for the Arts e la National Gallery of Canada Foundation. La Gallery esprime la sua riconoscenza per la collaborazione e il sostegno da parte di David Zwirner e Victoria Miro. La rappresentanza canadese alla Biennale Arte 2022 è resa possibile dal Canadian Artists in Venice Endowment della National Gallery of Canada Foundation, e con il generoso sostegno finanziario degli Sponsor Ufficiali, la Royal Bank of Canada, il Canada Council for the Arts, il Governo del Canada e numerosi contributi privati. Un riconoscimento speciale viene esteso a Jackie Flanagan, alla famiglia di Michael & Sonja Koerner, alla famiglia di Donald R. Sobey, alla Jack Weinbaum Family Foundation per i loro eccezionali contributi al Canadian Artists in Venice Endowment, e a Reesa Greenberg, il cui generoso contributo finanziario ha reso possibile il restauro del Padiglione Canada.

La Dott.ssa Sasha Suda, Direttrice e Amministratore Delegato della National Gallery of Canada, dichiara: “La National Gallery è fiera di presentare l'ambiziosa visione di Stan Douglas per il Canada alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia attraverso una mostra che non potrebbe essere più attinente a questo momento storico. Le nuove straordinarie commissioni di Douglas si soffermano su diverse iterazioni di proteste, rivolte e rivoluzioni. Riflettendo sugli eventi di un decennio fa, e facendo eco a narrative del secolo precedente, 2011 ? 1848 ha una risonanza profonda nel contesto degli eventi degli ultimi due anni, poiché la pandemia globale ha messo in evidenza lacerazioni fondamentali del tessuto sociale su questioni di razza, classe, mobilità e accessibilità. Una voce di primo piano in Canada e a livello internazionale, Douglas ci sfida a riflettere su come vogliamo vivere il domani.”

Simon Brault, Direttore e Amministratore Delegato, Canada Council for the Arts, afferma: “Sono lieto che Stan Douglas sia il portavoce ufficiale del Canada alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, e il Canada Council for the Arts è fiero di offrire la sua collaborazione e il suo sostegno a quest’ultima rappresentanza ufficiale. Con le sue profonde riflessioni su un passato immaginario e sul presente che questo potrebbe aver generato, Douglas ci invita da decenni a comprendere meglio e ad esaminare in maniera critica le nostre realtà.”

Reid Shier, Curatore, dichiara: “Negli ultimi due anni, durante i quali Stan Douglas ha lavorato ad un progetto che studia e reimmagina gli avvenimenti del 2011, gli eventi clamorosi di quell’anno continuano a far sentire la loro eco. Le opere che ne scaturiscono – con l’osservazione dei percorsi che hanno portato a questo momento – sono emblematiche dell’acume dell’artista nel testimoniare condizioni che si dispiegano rapidamente, e dell’immaginazione critica e creativa con cui la sua arte racconta storie pixellate attraverso lenti che sono in costante mutamento.”

Informazioni utili per la visita

Orari: dal 23 aprile al 25 settembre dalle 11 alle 19. Dal 27 settembre al 27 novembre dalle 10 alle 18. Solo Arsenale fino al 25 settembre: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20 (ultimo ingresso: 19.45). Chiuso il lunedì (tranne i lunedì 25 aprile, 30 maggio, 27 giugno, 25 luglio, 15 agosto, 5 settembre, 19 settembre, 31 ottobre, 21 novembre)
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale. Biglietto intero in rete € 25.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.5218704
E-mail: aav@labiennale.org
Sito web: Biennale di Venezia


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