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Padiglione Lettonia alla 59° Biennale di Venezia

Il Padiglione della Lettonia alla 59° Biennale d'Arte di Venezia: gli artisti del padiglione, le opere, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e la sede espositiva.

Padiglione Lettonia Biennale d'Arte 2022 a Venezia
Padiglione Lettonia della 59° Biennale d'Arte - Padiglione Lettonia, Giardini della Biennale, Castello - Venezia

Mostra in corso dal 23 aprile al 27 novembre 2022

La 59° Biennale Arte aprirà al pubblico il 23 aprile. Ma il 20, 21 e 22 ci saranno le varie vernici ed eventi collaterali che sempre animano improvvisamente la vita artistica veneziana. La cerimonia di premiazione avverrà il giorno dell'apertura al pubblico.

Il titolo dell'edizione 59 della Biennale d'Arte è Il Latte dei Sogni.

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Vai alla pagina degli Artisti della 59° Biennale d'Arte di Venezia

Padiglione Lettonia alla 59° Biennale D'Arte di Venezia

Titolo della mostra al Padiglione Lettonia è Selling Water by the River.

Artisti: Skuja Braden, Melissa D. Braden.
Curatori
: Solvita Krese e Andra Silapētere.
Sede: Padiglione Lettonia - Venezia

Comunicato Stampa del Padiglione Lettonia alla 59° Biennale di Venezia

Presso il Padiglione della Lettonia della 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, il duo artistico Skuja Braden presenterà ‘Selling Water by the River’, una corposa installazione composta da più di 300 oggetti, che vedrà riunite nuove opere e lavori realizzati nel corso degli ultimi 20 anni.

La mostra, curata da Solvita Krese e Andra Silapetere del Latvian Centre for Contemporary Art (LCCA), farà approdare all’Arsenale della Biennale di Venezia lo spazio abitativo che le artiste condividono nella città lettone di Aizkraukle. Ricreando questo spazio personale si compirà il tentativo di riproporre la mobilità dei confini tra pubblico e privato all’interno di un contesto sociale più ampio.

Il Padiglione della Lettonia è stato commissionato alla curatrice Solvita Krese della LCCA.

La mostra è disponibile per le visite dal 23 aprile al 27 novembre.

‘Selling Water by the River’ di Skuja Braden, una collaborazione artistica internazionale nata nel 1999 tra l’artista lettone Inguna Skuja e l’artista californiana Melissa D. Braden, sarà un’installazione su più livelli che tenterà di restituire una mappatura della dimensione mentale, fisica e spirituale dell’essere e dell’individualità all’interno dell’abitazione delle artiste.

La loro intenzione è quella di offrire una visione di diverse letture della storia della regione del Baltico e testare quanto la sua società attuale sia effettivamente pronta ad affrontare le sfide di oggi, compresa la crescente polarizzazione delle opinioni.

Nella mostra dunque, al senso di casa fanno eco immagini profondamente personali realizzate in porcellana, un materiale nel quale le artiste hanno dimostrato di eccellere.
Cosa influenza il nostro modo di percepire lo spazio pubblico e privato? Quale ruolo abbiamo nella costruzione di queste immagini? Come possiamo rendere gli spazi che ci circondano quanto più inclusivi e aperti possibile? Il luogo in cui spazi pubblici e privati si incontrano spesso è lo stesso in cui sorgono divergenze e conflitti, dove si intersecano valori diversi. Il fatto che la presenza della comunità LGBTQIA+ sia ancora un argomento molto controverso nella regione del Baltico, e più in generale nell’Europa dell’Est, ne è un chiaro esempio. Sebbene sia evidente quanto anche in queste regioni i tempi stiano cambiando, ciò che diverge dalla eteronormatività continua a scontrarsi con visioni del mondo conservatrici, collegate a una narrazione nazionalista e inserite nel contesto di una società tradizionalmente patriarcale.

Le co-curatrici Solvita Krese e Andra Silapetere: “Skuja Braden hanno scelto questa cornice per la loro mostra al Padiglione della Lettonia per via dell’unicità delle loro individualità in formazione, per via del loro sentirsi queer e perché condizionate dal tempo passato in un monastero buddista Zen in California.
La consapevolezza maturata attraverso gli insegnamenti buddisti, unita a una miscela di spirito libero californiano e di esperienze di vita post-socialista, sono risultate di grande aiuto nel trovare soluzioni in queste aree di conflitto, sia nella vita di tutti i giorni che nella pratica creativa. L’acqua della California, il luogo dal quale proviene Melissa, è forse diversa da quella del fiume Daugava, sulle cui sponde è sorta Aizkraukle, la cittadina lettone costruita sotto l’egida dell’industrializzazione sovietica, dove è nata Inguna e dove il duo artistico ha vissuto e lavorato insieme per molti anni?”

Il Padiglione della Lettonia è organizzato dal Ministero della Cultura della Repubblica della Lettonia in collaborazione con il Latvian Centre for Contemporary Art (LCCA).

Il Padiglione è stato commissionato a Solvita Krese (LCCA) e realizzato dal team creativo: artiste Skuja Braden (Inguna Skuja, Melissa D. Braden), curatrici Andra Silapetere e Solvita Krese (LCCA), produzione Kitija Vasiljeva, architetto Liva Kreislere, grafiche Ruta Jumite, soluzioni audiovisive Alise Zarina, gestori d’arte Aleksejs Beleckis, Pauls Jegers, tecnico designer per le luci Romans Medvedevs, responsabile del progetto Ieva Krumina (Ministero della Cultura della Repubblica della Lettonia), assistente del progetto Gerda Cevere-veinberga.

Il team di comunicazione è composto da Copywriter/Levelup (Olga Procevska, Igors Gubenko, Jekaterina Firfjane), Sofija Anna Kozlova (LCCA) e Alexia Menikou (comunicazione internazionale). Assistenti a Venezia: Mariona Baltkalne, Ketrisa Petkevica, Dita Miska, Marta Luize Skabarde, Agnese Trušele, Karina Volbeta.

LE ARTISTE

Skuja Braden è una collaborazione artistica nata nel 1999 tra Inguna Skuja, originaria della Lettonia e Melissa D. Braden della California, Stati Uniti. Le loro opere sono il frutto della fusione di diversi stili decorativi, toccano temi della letteratura e della storia dell’arte, sono radicate nella politica di oggi e interpretate interamente attraverso la loro esperienza di esistenza condivisa.

Le loro mostre personali si sono tenute al Museo di Arti Decorative e Design di Riga, al Contemporary Craft Museum in Oregon e presso la John Natsoulas Gallery in California. Il duo ha partecipato a numerose mostre collettive, le ultime delle quali presso il Museo Nazionale di Belle Arti Lettone a Riga e la Whitechapel Gallery a Londra, cosi come a varie fiere d’arte, tra cui SOFA-Chicago, Ceramic Annual of America, San Francisco; START Art Fair, Londra; e SCOPE Art Show, Basilea. Le opere Skuja Braden sono state pubblicate in Contemporary Studio Porcelain, A Human Impulse e nelle Serie 500 dei Lark Books sulle Ceramiche.

Sono comparsi inoltre su Ceramic Monthly, New Ceramics e Curve Magazine. Le loro opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra cui il White Memorial Medical Center a Los Angeles, la Kellogg Art Collection a Pomona, il Museo della Ceramica Contemporanea a Santo Domingo, il Museo Nazionale di Belle Arti Lettone, il Museé Ariana in Svizzera, il World Ceramic Center in Corea del Sud, il Changchun Ceramic Center in Cina, l’ASU Art Museum negli Stati Uniti, il Westerwald Keramike Museum in Germania e il Zuzeum in Lettonia.

LE CURATRICI

Andra Silapetere lavora come curatrice e ricercatrice a Riga. Fa parte del team del Latvian Centre for Contemporary Art dal 2012. Il suo lavoro di ricerca e curatoriale è incentrato sui temi dell’identità e dell’appartenenza, che sono stati centrali nelle mostre che ha curato presso il Museo Nazionale di Belle Arti Lettone, Riga (2021), il District, Berlino (2019), la James Gallery presso la CUNY, New York (2019).

Solvita Krese vive a Riga e dal 2000 dirige il Latvian Centre for Contemporary Art (LCCA), dove lavora anche come curatrice. È stata curatrice e co-curatrice di esposizioni internazionali di grandi dimensioni e le è stato commissionato il Padiglione della Lettonia della 56. e della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2015 e 2019).

LATVIAN CENTRE FOR CONTEMPORARY ART

LCCA è una ONG che promuove eventi artistici in Lettonia dal 1993, affrontando vari fenomeni sociali con un approccio critico e creativo.

LCCA organizza eventi e mostre d’arte, porta avanti progetti di ricerca e progetti educativi, realizza pubblicazioni che affrontano i più recenti fenomeni artistici e sociali, esaminando la loro evoluzione nel tempo. Le principali aree di interesse del centro sono i contesti culturali e politici che riguardano la Lettonia, il Baltico, l’Europa dell’Est e più in generale tutta la regione post-socialista, affrontando temi come quelli di genere e minoranze, le stratificazioni della memoria individuale e collettiva, dando molta importanza alle prospettive sull’ambiente e l’ecologia.

LCCA crede che la collaborazione con artisti e istituzioni locali e internazionali sia particolarmente importante e ciò si riflette nella natura nomadica delle attività del centro – mostre, progetti educativi e altri eventi trovano spazio all’interno di musei, scuole, biblioteche, edifici abbandonati e spazi urbani. Uno di questi eventi è un festival internazionale di arte contemporanea, il Survival Kit.

Orari: Giardini dalle 10.00 alle 19.00. Arsenale dalle 10.00 alle 19.00 (dalle 10.00 alle 20.00 il venerdì e il sabato fino al 30 settembre). Chiuso il lunedì (escluso 13 maggio, 2 settembre, 18 novembre).
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.5218704
E-mail: aav@labiennale.org
Sito web: Biennale di Venezia


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