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Basilica di San Marco a Venezia

Sestiere di San MarcoLa Basilica di San Marco a Venezia: la storia, le fotografie, i dipinti e le opere d'arte preservate al suo interno, la mappa e le informazioni per raggiungerla.

Basilica di San Marco a Venezia
Basilica di San Marco - Piazza San Marco - Venezia

La Basilica di San Marco si trova all'interno del Sestiere di San Marco e sorge nella famosa Piazza San Marco.

Storia della Basilica di San Marco

Costruita nell'ottavo secolo come cappella dogale, la Basilica di San Marco rappresenta oggi la prova della grande espansione coloniale di Venezia visto che risulta in buona parte costruita con materiale d'espolio, importato dalle colonie orientali. Dall'oriente arriva infatti anche la reliquia del Santo (31 gennaio 828), trafugate da due leggendari mercanti e navigatori veneziani: Rustico da Torcello e Buono da Malamocco. Si racconta che per trafugare il corpo di San Marco i due mercanti lo abbiano nascosto sotto un carico di carne di maiale che così riuscì a passare senza ispezione la dogana a causa del ben noto disprezzo dei Musulmani per questo alimento.

La facciata principale è organizzata su cinque portali che immettono ad un nartece; ogni entrata è sormontata da valve ad archetti con decorazioni musive, di cui però solo la scena del portale d'estrema sinistra è d'epoca bizantina originale. L'entrata centrale era dominata dalla famosa Quadriga di cavalli in rame dorato - oggi conservata al Museo di San Marco - inviata da Costantinopoli al doge Enrico Dandolo al tempo della Quarta Crociata (1204).
Non c'è coerenza nella scelta dei materiali (colonne di diversi marmi e forme, pinnacoli...) né nel loro impiego eppure il risultato finale è di estrema armonia ed ha un suo rigore formale.

Ma il vero tesoro é l'interno: con oltre due chilometri quadrati di mosaici, la Basilica risulta un preziosissimo gioiello, sia per la profusione dell'oro sia per la qualità della tecnica musiva impiegata.

La cupola con L'Ascensione, o La lavanda dei piedi, o La Crocefissione mostrano il debito di Venezia con la cultura bizantina, mentre una scena come La Salomé danzante del Battistero rispecchia il gusto del gotico internazionale.

La pianta centrale a croce greca sostiene le cinque cupole che rimandano architettonicamente al modello di Santa Sofia di Instambul, l'allora Costantinopoli con cui Venezia condivideva molti interessi economici.

Come raggiungere la Basilica di San Marco

La Basilica di San Marco si trova a San Marco all'interno della famosa piazza. La fermata del vaporetto più vicina è San Marco di fronte a Piazza San Marco, linee 1 e 2. Da qui si attraversa la piazza davanti a Palazzo Ducale e dopo pochi metri si vede la Basilica di San Marco sulla destra.

Orari: da novembre a giugno dalle 9.30 alle 17.00 (ultimo accesso 16.45). Domenica e giorni festivi dalle 14.00 alle 16.30 (ultimo accesso 16.15; ultimo accesso "skip the line" 16.00).
Da giugno a ottobre dalle 9.30 alle 17.00 (ultimo accesso 16.45). Domenica e giorni festivi dalle 14.00 alle 17.00 (ultimo accesso 16.45; ultimo accesso "skip the line" 16.30).
Telefono: +39.041.2708311
Biglietti: ingresso gratuito. La durata della visita all’interno della Basilica è di dieci minuti circa.
Sito web: Basilica di San Marco

Tutte le chiese del Sestiere di San Marco a Venezia

Sestiere di San Marco

 

S. VITALE (Vidal) - XI SEC.
2 S. STEFANO - XIII SEC.
3 S. ANGELO DEGLI ZOPPI - X SEC.
4 S.MAURIZIO - antica/ancient
5 S. FANTIN - XVI SEC.
6 S. MARIA DEL GIGLIO - XIX SEC.
7 S. MOISE' - VII SEC.
8 S. SALVADOR - antica/ancient
9 S. GIULIANO (Zulian) - IX SEC.
10 S. MARCO - IX SEC.
11 S. SAMUELE - fondata/founded XI SEC.




San Giorgio in Alga Venezia: isola di San Giorgio in Alga nella Laguna di Venezia Italia
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Isola di San Giorgio in Alga, Laguna di Venezia

L'isola di San Giorgio in Alga nella Laguna di Venezia: le origini, la storia, le informazioni su come arrivare da Venezia e dagli altri centri della laguna.

San Giorgio in Alga - Laguna di Venezia

San Giorgio in Alga è una piccola isola situata a sud del Ponte della Libertà di fronte all'approdo di Terraferma di San Giuliano e Porto Marghera. Fu per secoli sede di un monastero benedettino fondato nell'XI secolo.
L'isola rivestì un'importanza strategica nell'Ottocento quando fu una postazione difensiva della laguna verso la Terraferma.

Attualmente l'isola di Campana è di proprietà privata.

Salpa verso le altre isole della Laguna di Venezia


L'Isola di San Giorgio in Alga fu per secoli sede di un monastero benedettino fondato nell'XI secolo durante la fioritura religiosa seguita all'anno Mille in tutta Italia.

Ludovico Barbo (1382 – 1443) fu nominato da Papa Bonifacio IX priore del monastero nel 1404; un luogo che allora ospitava solo due religiosi ma era in grado di fornire una rendita annua notevole pari a 2.000 fiorini d'oro (circa 200 mila euro attuali).

La congregazione di San Giorgio in Alga crebbe poi fino a contare 17 canonici secolari, per lo più giovani appartenenti a ricche famiglie patrizie di Venezia in cerca di pace spirituale. La congregazione, divenuta sempre più influente, si rese protagonista della riforma benedettina del primo Quattrocento ed espresse anche un papa, nella persona di Gabriele Condulmer salito al soglio di Pietro col nome di Eugenio IV nel 1431, e il primo patriarca di Venezia quando nel 1451, con Lorenzo Giustiniani (1381 – 1456), la sede patriarcale fu spostata da Grado a Venezia. Quest'ultimo divenne santo della Chiesa Cattolica nel 1690.

Il successo fu tale che il modello della piccola congregazione fu ripetuto in altri luoghi sia in Italia sia all'estero. I canonici erano anche chiamati celestini per vestire una tonaca celeste. San Giorgio in Alga quindi fu un centro religioso importante e nel 1568 il monastero benedettino adottò la regola di Sant'Agostino, secondo quanto stabilito dalla Controriforma, e con la professione dei voti i canonici si convertirono in regolari.

Pochi anni dopo la situazione era cambiata in peggio: i canonici più giovani dimostravano un minore attaccamento alla vita dell'isola e un'inclinazione più debole a praticare opere di bene; iniziarono a vestire in maniera elegante e raffinata, abbandonando la vita di ritiro e studio fino ad allora praticata a San Giorgio in Alga.

Dopo un primo intervento di Roma con Papa Clemente VIII nel 1602 con la bolla papale Quae ad religiosorum, fu infine Papa Clemente IX a sciogliere la congregazione di San Girogio in Alga con la bolla Romanus pontifex. Tutti i beni passarono alla Repubblica che li utilizzò per la gravosa e interminabile guerra contro i Turchi nell'Adriatico.

Il monastero di San Giorgio in Alga invece passò ai frati dell'Ordine dei Minimi, detti anche paolotti poiché l'Ordine fu fondato da Francesco da Paola (1416 – 1507), i quali si adoperarono per un restauro delle strutture esistenti del monastero prima che questi venisse gravemente danneggiato dal fuoco nel 1717. Per la ricostruzione fu chiamato l'architetto progetto della chiesa è attribuito ad Andrea Tirali (1657 – 1737), architetto di scuola palladiano capace di anticipare il neoclassicismo posteriore in laguna.

Con la caduta della Serenissima nel 1797 e il subito passaggio agli Austriaci nel 1798 San Giorgio in Alga divenne un carcere politico e il monastero fu del tutto soppresso con le leggi anticlericali di Napoleone del 1806. I religiosi presenti ancora a quel tempo presero la via del convento annesso alla Chiesa di Santa Maria di Nazareth mentre le strutture architettoniche di San Giorgio iin Alga ancora in piedi furono riconvertite a deposito di munizioni.
Ka destinazione d'uso militare continuò nel Novecento quando San Giorgio in Alga divenne anche una batteria antiaerea subendo anche un bombardamento aereo nel 1945.

Nel Secondo Dopoguerra fu il patriarcato di Venezia ad incaricarsi di un tentativo di recupero non andato a buon fine, tanto che nel 1973 decise di donare San Giorgio in Alga al Comune.

Oggigiorno versa in stato di abbandonoe e le sacre reliquie di un glorioso passato sono state ripetutamente saccheggiate a opera di vandali.


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