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Ponte di Rialto a Venezia

Il Ponte di Rialto sul Canal Grande di Venezia: la storia, le fotografie e i dipinti, la mappa e le informazioni per raggiungerlo.
Ponte di Rialto Venezia
Ponte di Rialto - Canal Grande - Venezia

Il Ponte di Rialto unisce le due sponde del Canal Grande facenti capo ai sestieri di San Polo e di San Marco. Praticamente è un passaggio obbligato per tutti i cittadini e turisti in visita a Venezia a meno che non si prenda il traghetto nel vicino Mercato del Pesce per passare all'altra riva.

Il Ponte di Rialto è uno dei quattro ponti che svettano sopra le acque del Canal Grande; gli altri sono il Ponte dell'Accademia, il Ponte degli Scalzi e il Ponte della Costituzione.

Architettura

Il Ponte di Rialto a unica arcata si regge su due piattaforme laterali in cui sono stati conficcati 12 mila pali di legno. La struttura in pietra bianca si divide in 3 rampe di scale divise da due file con volta a botte che ospitano 24 botteghe. Superiormente le botteghe s'interrompono per far posto ad archi a tutto sesto con lesene ai lati e timpano triangolare con mascherone in chiave.
Il Ponte di Rialto ha un'arcata che misura 28 metri, è largo 22 metri e ha un'altezza di 7,5 metri, 

Le scalinate con affaccio sul Canal Grande presentano balaustra in pietra con fitte colonnine al di sotto del quale nelle arcate trovano posto alcuni gruppi scultorei. Nell'arcata verso sud alloggia un'Annunciazione con a sinistra l'Arcangelo Gabriele, al centro un Colomba, a destra una Madonna, opera di Agostino Rubini, allievo del Vittoria. Nell'arcata verso il Fondaco dei Tedeschi San Marco e San Teodoro di Tiziano Aspetti (1557/1559 – 1606). Infine vi si trova incisa la data di fondazione della città: 25 aprile 421.

La storia

Rialto deriva da Rio Alto o, in latino, Rivus Altus. La sua storia infatti risale addirittura ad epoca preromana quando qui già vi erano sul sito insediamenti di palafitte dei Veneti.

Il Canal Grande altro non era che il prolungamento in laguna di uno dei rami del Medoacus maior, in italiano conosciuto poi con il nome Brenta; un ramo chiamato Prealtum che sinuosamente s'allungava in laguna verso il mare. Qui nella sua curva più alta, da cui il nome Rialto, il doge nel IX secolo spostò per esigenze difensive la sede del potere cittadino da Malamocco. La zona quindi acquisì potere politico prima e commerciale in seguito divenendo il centro nevralgico della città e rendendo necessaria la costruzione di un collegamento tra le due sponde.

I primi tempi, fino al XII secolo, il passaggio fu assicurato da un ponte di barche. Per vedere il primo ponte i veneziani dovettero attendere l'ingegnere Nicolò Barattiero che sotto il dogado di Sebastiano Ziani o di Orio Mastropiero progettò un ponte in legno che fu effettivamente realizzato dalla Serenissima e chiamato Ponte della Moneta per la vicinanza della Zecca di Stato.

Questo ponte, riveduto e rimaneggiato con la costruzione di due file negozi simili alle attuali e reso mobile nella parte sommitale per facilitare il passaggio di barche di grandi dimensioni, caratterizzò la vita realtina per secoli ma fu sempre posto in pericolo data la sua fragilità strutturale.
Nel 1310 il Ponte fu coinvolto nella ritirata dei congiurati guidati da Boemondo Tiepolo; questi, per sbarrare il passaggio alle guardie della Serenissima provenienti da San Marco, diedero alle fiamme il Ponte della Moneta.
Nel 1444 invece il ponte crollò per il peso della grande folla che si era accalcata per assistere al corteo acqueo in occasione del matrimonio del marchese di Ferrara. Perciò in seguito fu decisa la costruzione di una struttura più solida, da erigersi in pietra.

Per poter venir a capo in maniera grandiosa (come spettava al fasto della committenza) di questo cruciale tassello urbano, si diede incarico ad alcuni dei maggiori architetti operanti a quel tempo a Venezia: Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi.
Pur presentando progetti diversi, in comune vi era l'idea di realizzare un ponte a tre arcate il quale si concludeva, nella parte centrale, con timpano sostenuto da possenti colonne.

Nonostante l'enorme fama dei due artisti coinvolti, alla fine fu il progetto di Antonio da Ponte a prevalere grazie ad un ponte ad unica arcata, lungo 48 mt e largo 22 mt, il quale si distingue immediatamente dalla eccessiva solennità delle proposte palladiane. Esso presenta due file di botteghe incluse nelle 3 scalinate e dove il timpano centrale, sostenuto da paraste doriche, viene "tagliato" per lasciar posto alla visione dell'arco retrostante.

Posta le prime pietre di fondazione nel 1588, il ponte venne completato in 3 anni permettendo finalmente una continuità "fisica" tra le aree marciane e quelle realtine. Al progetto parteciaprono anche gli architetti Antonio e Tommaso Contin da Besso, nipoti di Antonio da Ponte.

La realizzazione del Ponte di Rialto costò 250.000 ducati. Un ducato d'oro, poi chiamato zecchino, pesava 3,545 grammi di oro a 24 carati, cioè puro al 99.77%, il massimo grado di purezza possibile per l'epoca. Al cambio attuale sono più di 30 milioni di euro.

In questo modo, si andò a sostituire definitivamente la precedente struttura lignea apribile, che per secoli aveva caratterizzato questo tratto del canale (rappresentata in modo sublime nel celebre dipinto del Carpaccio "Guarigione di un ossesso").

Come raggiungere il Ponte di Rialto

Il Ponte di Rialto unisce i sestieri di San Polo e San Marco nella zona di Rialto. La zona del ponte si raggiunge facilmente con il vaporetto lungo il Canal Grande, linea 1 e 2 con fermata Rialto. Il Ponte si trova a 30 metri dall'imbarcadero.

Ponte di Rialto Venezia

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