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Ponte dei Sospiri a Venezia

Il Ponte dei Sospiri di Venezia: come arrivare, la storia, le fotografie e i dipinti, la mappa e le informazioni per raggiungerlo.

Ponte dei Sospiri a  Venezia
Ponte dei Sospiri - Sestiere di San Marco, Venezia

Il Ponte dei Sospiri si trova nel Sestiere di San Marco e unisce Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. Certamente è uno dei luoghi più celebri di Venezia. Si trova a San Marco e si può ammirare dal Ponte della Paglia, che si trova tra Piazza San Marco e Riva degli Schiavoni, o anche dal Ponte della Canonica che si trova vicino a Campo.

Si può percorrere internamente nei due versi accedendo a Palazzo Ducale. Il percorso museale passa infatti verso le Prigioni Nuove prima e verso il piano nobile di Palazzo Ducale poi.

Il Ponte tuttavia deve il suo nome all'epoca romantica, quando le prigioni erano già dismesse, e gli fu dato dai viaggiatori ispirati dalle storie della Serenissima che riguardavano carcerati, ormai famosissimi, come Giacomo Casanova.

Architettura del Ponte dei Sospiri

Il Ponte dei Sospiri, fu realizzato nel 1614 su progetto dell'architetto Antonio Contin (1566–1600) nipote di Antonio da Ponte (1512–1597), il progettista del Ponte di Rialto. Il materiale usato è il calcare microcristallino bianco della Pietra d'Istria; questa roccia, presenta una grande resistenza alla corrosione salina, e fu cavata dai veneziani a partire dal XIII secolo, in seguito alla conquista e urbanizzazione delle coste dell'Istria (cave di Orsera, Rovigno, Parenzo e Pola).

Il ponte è in stile barocco, con una struttura pensile e chiusa che elimina ogni rischio di fuga del prigioniero, e riporta al centro lo stemma del doge Marino Gimani (1595–1605) sotto cui fu decisa la costruzione. Ai lati si aprono due finestre quadrangolari con fitta tramatura in pietra che poco lascia e lasciava scorgere di Venezia al condannato che si dirigeva verso la detenzione. Le due aperture si replicano cieche esternamente. Tra le finestre aperte o cieche si trovano delle lesene ioniche con fusto suddiviso. Inferiormente l'arco unico e pensile porta mascheroni lungo tutto la volta.

Superiormente il ponte presenta un arco a sesto ribassato, meno articolato per la decorazione rispetto alla parte inferiore, dentro al quale trova posto la statua della giustizia posta su basamento in bassorilievo e dentro due semplici lesene. Nelle vele dell'arco spiccano due mezze lunette in altorilievo. Al di sopra svettano tre basamenti - stranamente orfani di gruppo statuario - intermezzati da un profilo marmoreo curvilineo tipico del barocco.

Il ponte internamente è diviso in due corridoi che lo mettono in comunicazione con la Sala della Quarantia e con le Sale dell'Avogaria e col Parlatorio. C'è anche una scala interna che collega di sotto ai Pozzi, le prime prigioni, e superiormente ai Piombi, le seconde prigioni della città.

Storia del Ponte dei Sospiri

La delibera del Governo della Repubblica che decise la costruzione delle Prigioni Nuove risale al 1589; si era reso necessario infatti liberare Palazzo Ducale sia dai vecchi Pozzi sia dai Piombi, che offrivano entrambi condizioni di vita tremende per i carcerati. Il novo carcere avrebbe dovuto rimediare anche se presto ci si rese conto che le celle interne presentavano lo stesso disagio. Le Prigioni Nuove sono il primo carcere in Europa con edificio autonomo (come i moderni penitenziari).

Poiché Palazzo Ducale svolgeva anche funzioni di Tribunale Supremo attraverso il Consiglio dei X, I Tre Capi, I Tre Inquisitori, la Quarantia, e anche di Procura attraverso le Sale dell'Avogaria, un ponte avrebbe reso molto più comodo l'accesso sia verso le Prigioni Nove sia verso le Sale della Giustizia da parte dei carcerati, dei magistrati e degli avvocati.

Si decise quindi la costruzione del Ponte dei Sospiri, realizzato nel 1614 su progetto dell'architetto Antonio Contin (1566–1600) nipote di Antonio da Ponte (1512–1597), il progettista del Ponte di Rialto.

La fuga di Casanova dai Piombi

Giacomo Casanova (1725–1798), letterato e antonomasia del seduttore libertino, fu incarcerato dalla Serenissima nella notte tra il 25 e il 26 luglio del 1755 per reati connessi al disprezzo dell religione, al libertinaggio e al raggiro di alcuni membri della classe patrizia. A questi capi d'imputazione si aggiungeva l'appartenenza alla massoneria facendo di Casanova un individuo pericoloso per la società veneziana.
Casanova tuttavia, contrariamente a quanto si è tentati a credere, non fu incarcerato nelle Prigioni Nove ma nei vecchi Piombi, ossia nel sottotetto di Palazzo Ducale.

Il nome dei Ponte dei Sospiri

In epoca barocca, quando fu terminato, il ponte non aveva assunto un nome. L'epiteto di Ponte dei Sospiri si affermò solo nell'Ottocento, quando Venezia era già saldamente inserita nell'itinerario di formazione culturale dei giovani ricchi del Nord Europa, in epoca romantica e ormai dopo la fine della Serenissima (1797). La diceria popolare volle che fosse stato il poeta Lord Byron - che in laguna soggiornò per 3 anni a Palazzo Mocenigo Il Nero sul Canal Grande (1816-19) - a dare al ponte il famoso appellativo pensando appunto all'ultimo sospiro del carcerato condotto verso le prigioni dopo aver ascoltato la sentenza di condanna del processo da parte del Consiglio dei X a Palazzo Ducale.
La storia - anche se risulta inverosimile - mette in risalto le pessime condizioni sopportate dai carcerati durante la prigionia e, allo stesso tempo, esalta il fascino che Venezia è capace di esercitare su ogni persona che la viva.

Vista dal Ponte dei Sospiri a Venezia La vista del carcerato passando il Ponte dei Sospiri - (Foto di InVeniceToday)

Come raggiungere il Ponte dei Sospiri

Il Ponte dei Sospiri unisce Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove ed è visibile dal Ponte della Paglia che unisce le due sponde di Riva degli Schiavoni e il Molo della Piazzetta. La zona del ponte si raggiunge facilmente con il vaporetto lungo il Canal Grande, linea 1 e 2 con fermata Vallaresso o San Zaccaria. Il Ponte si trova a pochi metri dall'imbarcadero.

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