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Mostra Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri alla Venini. Due mostre a Le Stanze del Vetro alle Stanze del Vetro (Isola di San Giorgio) di Venezia

La Mostra Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri alla Venini. Due mostre a Le Stanze del Vetro in corso a Venezia: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.

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Mostra Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri alla Venini. Due mostre a Le Stanze del Vetro Venezia
Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri alla Venini. Due mostre a Le Stanze del Vetro - Stanze del Vetro, Isola di San Giorgio, 8 - Venezia

Mostra in corso dal 1 novembre 2021 al 13 marzo 2022

All'Isola di San Giorgio apre una mostra curata da Marino Barovier e dedicata alla produzione di due artisti che furono attivi alla Venini a partire dagli anni Sessanta: Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri.

Comunicato Stampa della Mostra Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri alla Venini. Due mostre a Le Stanze del Vetro

A novembre LE STANZE DEL VETRO raddoppiano proponendo due mostre parallele nello stesso spazio, dedicate a due grandi designer presenti alla Venini negli anni ‘60: Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri.

Nel 2021, anno in cui la Venini celebra il suo centenario, LE STANZE DEL VETRO propongonoun progetto speciale a cura di Marino Barovier:Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri alla Venini. Due mostre a Le Stanze del Vetroche saranno aperteal pubblico, sull’Isola di San Giorgio Maggiore,dal 21 novembre 2021 al 13 marzo 2022.
Si tratta di due esposizioni distinte e parallele nello stesso spazioche, attraverso 200 opere in vetro, racconteranno le esperienze muranesi di due grandi artisti presenti in fornace Venini, sia contemporaneamente che in tempi diversi, soprattutto nella seconda metà degli anni Sessanta: Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri.

Ognuno di loro, con la sua forte personalità,contribuì a caratterizzare la produzione della vetreria che, in queglianni di grande trasformazione, non solo seppe proporre nuovi modellisenza rinunciare all’uso del colore,nonostante in quel momento a Murano l’uso del vetro cristallo fosse preponderante, ma riuscì anche a risponderealle nuove esigenze di essenzialità provenienti dal mondo del design.

Tapio Wirkkala alla Venini

Il celebre designer finlandese Tapio Wirkkala esordì alla Biennale di Venezia nel 1966 dove si poterono apprezzare gli eleganti esiti del suo lavoro. Forte di un’esperienza nel mondo del vetro nordico presso la manifattura Iittala, Wirkkala coniugò la sua cultura con le tipiche lavorazioni muranesi, dalle quali rimase affascinato, che gli offrirono nuove possibilità espressive: prese progressivamente confidenza con la tecnica della filigrana e con la “scoperta” del colore, ricorse spesso alla tecnica dell’incalmo per l’esecuzione di manufatti policromi in vetro trasparente affiancando cromie diverse, in prevalenza dai toni freddi, ma anche con note vivaci.
Ne sono un esempio, tra l’altro, le Meduserealizzate in filigrana sommersa, i vasi Pianissimo, i Gondolieri, dalle forme essenziali come i Coreanie le famosissime Bolle, serie queste ultimedestinate a un grande consenso. Caratteristico della sua ricerca è anche l’impiego di murrine di grandi dimensioni, che egli utilizzò in particolare per l’esecuzione di una serie di piatti. In un continuo lavorio, le serie successive nacquero da ulteriori sperimentazioni con l’impiego di stampi, soprattutto nei nuovi piatti, e da variazioni sul tema della filigrana spesso accostata al vetro opaco.

Toni Zuccheri alla Venini

La sperimentazione sulla materia vitrea e sui processi di lavorazione sono invece le note distintive di Toni Zuccheri che, ancora studente di architettura, giunse alla Venini chiamato per dar forma a un bestiario in vetro, presentato alla Biennale del 1964. Sono anatre in vetro policromo insieme a inediti animali in vetro e bronzo (tacchino e faraona) a cui si aggiunse un’originale upupa dalle innumerevoli penne eseguite a caldo e dalla valenza scultorea. Questo primo bestiario, viene affiancato da alcune serie di vasi che dimostrano l’indagine di Zuccheri sulle possibilità della trasparenza, seguite negli anni successivi (1967-68) da nuovi vetri opachi dalle intense colorazioni e dalla linea organica, ispirata al mondo vegetale (Tronchi, Ninfee, Scolpiti).
Dalla fine degli anni settanta il bestiario in vetro si arricchisce di nuovi modelli, riconfermando l’interesse di Zuccheri per questo tema, declinato in maniera mai scontata. Di grande interesse è anche il lavoro che l’artista svolge nel corso degli anni sessanta sul vetro di grosso spessore per la realizzazione delle celebri vetrate grosse per e con l’architetto Gio Ponti.

Il progetto espositivo Tapio Wirkkala e Toni Zuccheri alla Venini. Due mostre a Le Stanze del Vetroè accompagnato da duedistinti cataloghi monografici editi da Skira - Tapio Wirkkala alla Venini e Toni Zuccheri alla Venini -entrambi a cura di Marino Barovier e Carla Sonego. Le due monografie illustrano rispettivamente il lavoro di Wirkkala e Zuccheri alla Venini che è stato ricostruito attraverso un’accurata ricerca documentaria basata siasul materiale d’archivio della vetreria che da quello messo a disposizione dagli eredi.

Nella sala videode LE STANZE DEL VETRO saranno proiettati per tutto il periodo di apertura delle mostre il film documentario su Toni ZuccheriPezzi Sparsidi Marta Pasqualini prodotto da Pentagram Stiftung nel 2016, e il documentario su Tapio Wirkkala Tapio Wirkkala, The man who designed Finland.


Orari: dalle 9.00 alle 18.00. Chiuso il mercoledì.
Biglietti: ingresso libero.
Telefono: +39.041.5229138
E-mail: info@lestanzedelvetro.org
Sito web: Stanze del Vetro


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