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Mostra Venice Secrets. Justice Torture Death a Palazzo Zaguri di Venezia

La Mostra Venice Secrets. Justice Torture Death a Palazzo Zaguri a Venezia: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.

Mostra Venice Secrets Crime and Justice Venezia
Venice Secrets. Justice Torture Death - Palazzo Zaguri, Campo San Maurizio - Venezia

Mostra in corso fino al 3 maggio 2020

Palazzo Zaguri presenta al pubblico la Mostra “Venice Secrets, Crime and Justice”. Una mostra epocale che racconta con reperti unici e suggestive ricostruzioni i lati oscuri della storia di Venezia attraverso il tema della giustizia, sfatando miti e antimiti di una delle realtà storiche più longeve nel panorama europeo e per molti aspetti all’avanguardia.

Visita il sito ufficiale della mostra Venice Secrets, Crime and Justice

Una mostra con reperti originali, strumenti di morte e di tortura, e documenti che racconteranno al pubblico come Venezia applicava la Giustizia, in modo severo ma efficace, anche se a tratti crudele, nel periodo storico che va dal XIII al XVIII secolo. Suggestive scenografie, testimonianze e documenti, oggetti dedicati, corpi veri plastinati: sono solo alcuni degli elementi che concorrono a rendere VeniceSecrets. Justice Torture Deathuna mostra unica nel suo genere, in grado di rivelare misteri, segreti, leggende e fatti storici che hanno contraddistinto i mille straordinari anni della Repubblica Serenissima.

La mostra VeniceSecrets. Justice Torture Deathsi propone come una iniziativa con finalità sociali ed educative che promuovono la storia della Repubblica di Venezia attraverso il tema della sua giustizia penale, laica e religiosa. Attraverso il racconto di una “storia della storia”. TORTURE

La tortura a Venezia era utilizzata per provocare la confessione “spontanea” dell’imputato e per un reato punibile con pena corporale e con gravi indizi di colpevolezza (come due testimoni attendibili...). Erano esclusi comunque i ragazzi sotto i 14 anni, le donne incinte e le puerpere fino a 40 giorni dopo il parto, gli ultrasessantenni, dottori, avvocati, cavalieri e malati. Tra gli esclusi non figurano i Nobili (per un concetto di uguaglianza molto moderno). Minaccia, sistemazione sullo strumento di tortura e tortura vera e propria i tre passaggi previsti. Squassada, tavolo di stiramento, tizzoni ardenti e pochi altri gli strumenti testimoniati ed ospitati dalla Camera del Tormento in Palazzo Ducale. LA PREXON (LA CARCERE)

Verso la metà del XIII secolo Venezia introduce la pena di detenzione in carcere per reati come omicidio colposo, bestemmia “minore”, “falso parto”, le scommesse, i debiti insoluti, la pubblicazione di libri proibiti… La prexon, poiché piuttosto dura, durava dai pochi giorni ai 4 anni. Il declino della pena detentiva iniziò a metà XVII secolo, per i costi di gestione delle prigioni, ma soprattutto per la penuria di vogatori volontari. La carcerazione si permuta quindi in “pena di vogar al remo in galea in cathena...” (la “galera”).

LE PENE NON CAPITALI E LA PENA DI MORTE

Oltre alle pene corporali (amputazione di mani, occhi, braccia, orecchi..., frusta, bando, prigione e Galera…) e alle non corporali come le multe in denaro, la pena capitale si realizzava con svariate modalità, come l’impiccagione, il soffocamento, la descopata (un colpo di mazza del boia al capo del reo), l’affogamento… Omicidio con pensamento, Rapto di donna honesta, stupro, sodomia , incendiarij...molte le cause per tale pena, progressivamente nei secoli abbandonata proprio per la sua crudeltà, fino a venire quasi meno nell’ultimo secolo della Repubblica.

La Pena Capitale deve essere esemplare: lungo il lento percorso per giungere al Patibolo tra le colonne di San Marco e San Teodoro in Piazza San Marco, sotto gli occhi austeri del Doge e terrorizzati del Popolo, vi verranno bruciate le carni con ferri roventi, tagliate le mani e appese al collo fino a salire le scale che vi condurranno alla morte violenta. Poi verrete segati in quattro parti e i pezzi del vostro corpo esposti sulle quattro strade principali che conducono a Venezia.

Nessuno può scampare dalla Giustizia se colpevole: non i Nobili e nemmeno il Doge, che ad ogni esecuzione ricorda di non essere un monarca assoluto, ma eletto per rappresentare i Veneziani e la grandezza della Repubblica. L’INQUISIZIONE

Nel 1542 Roma istituisce il Tribunale del Santo Uffizio. Ma Venezia tarda ad accogliere le sollecitazioni del Papa, perché la Repubblica non tollera una giustizia che comprima le libertà della Serenissima. Un compromesso si raggiunge con la nomina del Tre Savi all’Eresia, che di fatto controllano il Tribunale Canonico.
Storie di eretici, streghe, processi, condanne, patiboli, figure immense come Giordano Bruno, Galileo Galilei, Veronese e Paolo Sarpi. Ma la Serenissima, terra di accoglienza e convivenza spesso “interessata”, ha mantenuto la propria autonomia anche nell’era buia dell’Inquisizione.

Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00).
Biglietti: intero 12 €, ridotto 10 € (invalidi, over 65, studenti, insegnanti, e residenti a Venezia).
Gratuito fino a 5 anni e accompagnatori di disabili non autosufficienti (Previa presentazione carta di riconoscimento alla cassa).
E-mail: biglietteria@palazzozaguri.it
Sito web: Venice Secrets


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