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Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone detta anche di San Giorgio degli Schiavoni a Venezia

La Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone detta anche di San Giorgio degli Schiavoni a Castello, Venezia: le informazioni su come arrivare, la collezione esposta, gli orari, il costo dei biglietti, l'architettura e la storia della sede.

Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone o di San Giorgio degli Schiavoni Venezia Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone o di San Giorgio degli Schiavoni - Calle Furlani, Castello 3259/a - Venezia

La Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone o di San Giorgio degli Schiavoni dei Carmini si trova a Castello e si raggiunge a piedi da Riva degli Schiavoni con una piacevole passeggiata fino allo spiazzo di fronte al Ponte de la Comenda dove sorge la bella facciata rinascimentale.

Pur non rientrando tra le “grandi”, la Scuola degli Schiavoni riveste comunque un significato importante nella storia sociale e artistica della città lagunare avendo al suo interno un intero ciclo del pittore Carpaccio.

Architettura

Il bell'edificio presenta una facciata in marmo disposta su tre livelli che svetta a fianco del Ponte de la Comenda che ricorda che qui s'ergeva prima della Scuola un Ospedale dedicato a Santa Caterina e gestito dall'Ordine dei Templari.

La facciata è ricoperta di pietra bianca d'Istria con un primo livello tripartito da 4 lesene ioniche poggiate su piedistalli.
Sul lato sinistro si apre una finestra centinata bifora con arco a tutto sesto e colonne a sezione quadrata con capitelli in stile ionico e trabeazione soprastante con fregio superiore.
L'ingresso alla Scuola è incorniciato da portale con lesene in stile ionico su basamenti più ridotti di quelli nelle parti laterali, trabeazione con fregio in cui si legge DEO OPT MAX MDLI, ossia A (o per mezzo di) Dio, il più buono, il più grande, 1551 (anno di ristrutturazione della facciata dal proto Giovanni de Zan, allievo del Sansovino). Il bassorilievo superiore raffigura animali marini.
Sulla destra si apre una finestra quadrangolare tra colonne su basamento che riprende l'altezza e i motivi della parte sinistra ma con altezza raccordata alle lesene del portale centrale per raccordare il livello della trabeazione dell'intera facciata. Un'iscrizione cita SCHOLA DE SANZUANE DAL TEMPIO perché qui c'era la sede di tale Scuola, ricordata anche nella lesena d'angolo dalla presenza di due altorilievi raffiguranti la Madonna e San Zuane.

Nella trabeazione della facciata che separa i due livelli si legge la scritta: COLLABENTM NIMIA VETUSTATE AEDEM DIVO GEOR DICATAM COLLEGIUM ILLYRIORUM PIETATE ET ANIMI MAGNITUDINE INSIGNIUM SUO NITORI A FUNDAMENTIS RESTITUIVIT MDLI
ossia Il Collegio degli Illiri, il tempio fatiscente per la grande età consacrato a Giorgio, con pietà e grandezza d'animo restituì fin dalle fondamenta al suo splendore 1551.

Il secondo livello, tripartito anch'esso ma da lesene ioniche che sorreggono la trabeazione, presenta ai lati due bifore centinate con arco a tutto sesto con colonne ioniche a sezione quadrata

Nella parte centrale del secondo livello due semicolonne ioniche sorreggono una trabeazione, che riprende lo stile già visto inferiormente, incorniciando un pannello dove trovano posto sovrapposti due altorilievi: superiormente la Madonna con Gesù e San Giovanni che presenta un confratello a Santa Caterina d'Alessandria, inferiormente San Giorgio uccide il drago, opera di Pietro di Grazioli da Salò (1552), collaboratore del Sansovino e autore del famoso Gobbo di Rialto che si trova in Campo San Giacometo.

Il terzo livello presenta al centro un grande occhio ottagonale circondato da cornice marmorea ottagonale interrotta superiormente, delmitato da due semicolonne ionico che sotengono la trabeazione su cui poggia un timpano triangolare.

Opere al suo interno

Sala al piano terreno: Storie dei santi Girolamo, Giorgio, Trifone (1502-1507), tempere su tavole. Queste storie furono create da Vittore Carpaccio seguendo i racconti agiografici presenti nel volume la Leggenda Aurea scritto da Jacopo da Varazze (1228-1298):

- Sant'Agostino nello studio (1502)
- San Girolamo e il leone nel convento (1502)
- Funerali di san Girolamo (1502)
- San Giorgio e il drago (1502)
- Trionfo di san Giorgio (1502)
- Battesimo dei seleniti (1507)
- San Trifone ammansisce il basilisco (1507)

Si aggiungono esterne al ciclo le due storie evangeliche:

- Orazione nell'orto del Getsemani (1502)
- Vocazione di san Matteo (1502)

E sopra l'altare la pala con Madonna in trono col Bambino ed angeli forse di Benedetto Carpaccio, figlio del più famoso Vittore Carpaccio.

Anche la Sala Superiore, detta Albergo, presenta un soffitto ligneo con decorazioni pittoriche di Bastian de Muran e tele della Scuola di Palma il Vecchio alle pareti.

Infine è presente un altare con i Santi protettori della Scuola affiancato da due tavole dorate: San Girolamo e San Trifone (XV secolo).

Storia

Fondata ufficialmente il 24 marzo del 1451 essa testimonia l’ormai cospicua presenza della colonia dalmata (gli Schiavoni appunto): i rapporti che Venezia ebbe con questa area geografica dell'alto Adriatico furono fin dall'antichità frequenti e s'intensificarono allorquando nel corso del XV° secolo i territori passarono sotto il dominio della Serenissima. A quel punto, tutti coloro che da quella terra traevano origini sentirono l'esigenza di riunirsi in una sede che potesse riconoscere e testimoniare la loro identità e cultura.

In principio i confratelli si riunivano all'interno dell'Ospeal de Santa Caterina nel piano terreno (1445) ma poi ottennero dal priore dell'ospedale anche il primo piano (1451) dell'Ospedale a fianco della Chiesa di San Zuane dei Furlani che dal 1445 ospitava la Schola de San Zuane Battista.
I primi fondi raccolti tra i fedeli furono impegnati nel restauro della sede: fu così creata la sala al piano terra per le funzioni religiose mentre la sala al piano superiore venne, come di consueto, adibita alle riunioni della Confraternita.

Probabilmente la Scuola, pur nel consistente numero dei propri associati e del loro solidale appoggio, sarebbe rimasta una delle tante associazioni minori, se non fosse che agli inizi del nuovo secolo, nel 1502, la Scuola ricevette una di quelle donazioni (similmente a S.Giovanni Evangelista) che ne procurò una fama smisurata.
Il patriarca di Gerusalemme morente, infatti, consegnò a Paolo Vallaresso, capitano della Repubblica per le fortezze greche di Coron e Modon, la reliquia di S.Giorgio: al momento del ritorno in patria, la reliquia venne consegnata alla Scuola che ne consacrava il santo.

A ciò si aggiunga che nello stesso anno, il Carpaccio, a cui erano state commissionate alcune opere, consegnò i suoi primi lavori, relativi al ciclo di S.Girolamo, nonché a S.Matteo e S.Agostino e ovviamente a S.Giorgio: capolavori dove il Carpaccio raggiunge la perfezione della propria poetica pittorica.
A metà del secolo XVI° venne modificato il prospetto frontale: esso assunse una connotazione marmorea che ancora porta oggigiorno.

Con la nota soppressione napoleonica di inizio ottocento, la Scuola come altre rischia di venire cancellata per sempre: solo il buon senso di Eugenio Napoleone stesso, portò al ritiro del decreto, permettendo alla Confraternita degli Schiavoni di giungere ai giorni nostri.

Nel 1827 l'antica Schola de San Zuane viene definitivamente chiusa e i suoi locali sono inglobati nell'adiacente Scuola degli Schiavoni e usati come sacrestia dove si conserva ancora la mariegola miniata, cioè la Regola Madre o statuto dei diritti e dei doveri degli aggregati.

Come raggiungere la Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone o di San Giorgio degli Schiavoni

La Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone o di San Giorgio degli Schiavoni dei Carmini si trova a Castello e si raggiunge a piedi da Riva degli Schiavoni dove si arriva comodamente con la linea 1 o 2 con fermate a San Zaccaria e Pietà.
Di fronte alla Chiesa della Pietà prendere Calle della Pietà e proseguire per Calle Bosello svoltando a destra in Salizada dei Greci. Passato l'omonimo ponte si svolta sinistra in Fondamentea dei Furlani dova alla fine si trova la Scuola Dalmata.

Orari: lunedì dalle 13.30 alle 17.30; da martedì a sabato dalle 9.30 alle 17.30; domenica dalle 9.30 alle 13.30. Chiuso Natale e Capodanno.
Biglietti: intero € 5, ridotto € 4 (over 65 e studenti di ogni ordine e grado). Gratuito per bambini sotto i 6 anni.
Telefono: +39.041.5228828
E-mail: info@scuolagrandecarmini.it
Sito Web: Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone

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