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Festa del Redentore a Venezia: 3° domenica (e sabato precedente) di luglio 2019 a Venezia

La Festa del Redentore a Venezia: gli orari, la data, la storia e le informazioni utili.

Festa del Redentore Venezia
Festa del Redentore di Venezia
- Bacino San Marco e Isola della Giudecca - Venezia

(Foto: La Chiesa del Redentore e il ponte votivo - Antonio Canal detto il Canaletto)

Notizie sulla Festa del Redentore di Venezia

Come da tradizione, anche quest'anno l'Associazione Culturale Musica Venezia, Roberta Reeder Direttore Artistico, presenterà una serata di musica sacra presso la chiesa del Redentore. Eseguito dall'Ensemble Musica Venezia, il concerto si svolgerà venerdì prima del Redentore alle 20.30, ingresso libero.

Evento in corso la 3° domenica di luglio 2019 (sabato i fuochi e festa in bacino San Marco)

La Festa del Redentore si celebra ogni anno la terza domenica di luglio (lo spettacolo dei fuochi è il sabato precedente, e non è detto che sia il terzo del mese).

La Festa del Redentore si celebra a Venezia dal 20 luglio del 1577 quando un primo ponte di barche fu posto per far raggiungere alla cittadinanza il luogo dove si stava edificando la Chiesa del Santissimo Redentore; non un tempio cristiano qualsiasi ma quello che il doge Alvise Mocenigo fece voto di erigere per liberare dal flagello della peste più terribile che Venezia conobbe nella sua storia e che, tra il 1577 e il 1577, uccise più di 50 mila cittadini, compreso il successore di Alvise, il doge Sebastiano Venier.

Oggigiorno la festa del Redentore è certamente il momento più importante per la città di Venezia e per i suoi abitanti, i quali si radunano sulla riva della Giudecca già alla mattina per poter trovare un posto nelle tavole che tradizionalmente vengono disposte per cenare all'aperto.

Ma per chi possiede una barca la Festa del Redentore è un rito imprescindibile; si tratta di un giorno sacro per ogni veneziano doc, un giorno in cui non si può essere fuori città per nessun motivo. Le barche vengono addobbate a festa con luci e lampade di ogni sorta, mentre festoni di ogni tipo adornano gli scafi da poppa a prua coronando uno scenario dove si consuma la vera festa: musica e balli per tutto il giorno fino a notte tarda, piatti veneziani serviti sulla tavola a centro barca per una gita che inizia per molti già al mattino, toccando i luoghi favoriti della laguna di Venezia. Appuntamento finale alla sera per tutti in Bacino San Marco dava o davanti alla Giudecca.

Per tutte le migliaia di sfortunati che non posseggano una barca, amici con una barca, o non vogliano spendere cifre incredibili per montare su una barca, resta la possibilità di vedere i fuochi d'artificio dalle rive scegliendo uno dei tanti posti da cui sono visibili.
Senza dubbio - dopo 20 anni di Festa del Redentore celebrati a terra - mi azzardo ad affermare che il posto migliore è l'Isola della Giudecca, che poi è il luogo più devoto alla festa.

Festa del Redentore VeneziaL'isola della Giudecca è unita a Venezia tramite un ponte di piattaforme galleggianti (in principio il ponte era composto da 80 galee) che è percorribile fino alle 10.30 di sera. Il ponte finisce simbolicamente di fronte alla facciata della chiesa del Redentore. Verso sera il bacino San Marco viene preso d'assalto da tutti i tipi d'imbarcazione addobbate con luminarie e festoni. A bordo si servono i piatti tradizionali della festa: pasta e fagioli, sarde in saor, vino a profusione, danze e musiche fino al momento culminante della festa: l'esplosione pirotecnica dei fuochi d'artificio.
Lo scenario come si vede anche dalle foto riportate a fianco è superlativo: Venezia si veste a festa celebrando se stessa attraverso un rito che è sempre lo stesso dal 21 luglio del 1578.

Al termine dei "fuochi" tutte le barche percorrono in parata spontanea il Canal Grande oppure raggiungono il Lido per aspettare il sorgere del sole sulla spiaggia come vuole la tradizione. Il giorno successivo è il momento delle celebrazioni religiose nella chiesa del Redentore e delle competizioni remiere che sempre accompagnano questo giorno.

Come arrivare alla Festa del Redentore

La festa è vissuta da tutta la città e dai turisti che si riversano in Bacino San Marco verso sera. Ma il miglior posto per vedere i fuochi a detta di tutti, e da sempre fulcro vitale della Festa del Redentore, è l'Isola della Giudecca. Ci si arriva da Piazzale Roma con una passeggiata di 20 minuti oppure con i seguenti vaporetti:

- Linea 6 Piazzale Roma con Fermata Zattere. Da qui si prosegue a piedi fino al ponte votivo che porta alla Giudecca.
- Linea 2 Piazzale Roma con Fermata Giudecca Palanca.

Programma Festa del Redentore

Sabato:

- ore 19.30: apertura del Ponte Votivo
- ore 22.30: chiusura del Ponte Votivo
- ore 23.30: Fuochi d'artificio
- ore 00.30: Riapertura del Ponte Votivo

Domenica:

- ore 16.00: Inizio delle regate
- ore 19.00: Santa Messa solenne celebrata dal Patriarca di Venezia alla Chiesa del Redentore alla Giudecca

Celebrazioni religiose Festa del Redentore

- Benedizione del Patriarca di Venezia sulle gradinate della Chiesa del Redentore per l'apertura del ponte
- Processione al Redentore
- Messa alle 19.30 alla Chiesa del Redentore
- Messa alle 0.30 alla Chiesa del Redentore
- Otto messe la domenica che culminano nella Messa Solenne delle 19.00

Le regate del Redentore

Si svolgono lungo il Canale della Giudecca la domenica pomeriggio e si presentano tutti i campioni del remo presenti in laguna essendo una classica del calendario competitivo della voga veneta:

- 16.00: Regata dei giovanissimi su pupparini a 2 remi
- 16.45: Regata su pupparini a 2 remi
- 17.30: Regata su gondole a 2 remi

Storia della Festa del Redentore

Festa del Redentore VeneziaLa Festa del "Redentore" nasce nel XVI secolo come celebrazione della fine di una devastante pestilenza che decimò la popolazione di tutta Europa. Venezia non fu immune al contagio e contò più di 50.000 vittime tra la popolazione così che il doge Alvise Mocenigo fece voto di erigere un tempio in ringraziamento al Redentore, voto che fu successivamente sciolto dal suo successore, il doge Sebastiano Venier, il quale indisse un concorso per la costruzione del tempio che fu vinto dal famoso architetto Palladio.

La prima pietra fu posta il 3 maggio 1577, giorno dell'inventione della Santissima Croce del Redentore nostro, avviando così un programma cristologico che avrebbe sotteso tutte le scelte inerenti alla chiesa, inclusa l'imposizione di austerità scelta dai cappuccini a cui il progetto di Andrea Palladio rispondeva perfettamente.

La chiesa domina il panorama della Giudecca e risulta essere una riflessione di Palladio su tutta l'esistente architettura rinascimentale, il tentativo di conciliare la chiesa cristiana con tutti gli elementi del tempio classico (per maggiori informazioni sulla costruzione visitate la pagina Chiesa del Redentore).

Festa del Redentore Venezia

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