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San Michele di Venezia

L'Isola di San Michele a Venezia: le origini, la storia, i monumenti, le chiese, i musei e l'architettura, gli orari di visita e le informazioni per arrivare a San Michele da Venezia e gli altri centri della laguna.

San Michele - Isola della Laguna di Venezia

L'Isola di San Michele si trova si trova sulla direttrice che unisce Venezia, dalle Fondamente Nove, all'isola di Murano. L'isola è quasi completamente destinata a cimitero monumentale e ospita le tombe di personaggi storici che sono stati particolarmente legati in vita a Venezia.

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Come raggiungere l'Isola di San Michele

L'Isola di San Michele si raggiunge facilmente con il trasporto acqueo pubblico. In vaporetto si raggiunge la fermata Cimitero con la linea 4.1 e la linea 4.2.

Per andare a San Michele sono disponibili 2 linee con fermata Cimitero:

1) Linea 4.1 Murano ↔ Murano con le seguenti fermate: MURANO - CIMITERO - FONDAMENTE NOVE - FERROVIA - P.LE ROMA - GIUDECCA - S.ZACCARIA - FONDAMENTE NOVE - CIMITERO - MURANO

2) Linea 4.2 Murano ↔ Murano con le seguenti fermate: MURANO - CIMITERO - FONDAMENTE NOVE - S.ZACCARIA - GIUDECCA - P.LE ROMA - FERROVIA - FONDAMENTE NOVE - CIMITERO - MURANO

Storia dell'Isola di San Michele

L'isola deve il suo nome alla chiesa edificata nel Medioevo ed intitolata a San Michele Arcangelo. Si trova circa 300 metri a nord di Venezia alla quale è collegata tramite una linea di vaporetto che porta a Murano. Per la sua vicinanza alla celebre isola del vetro San Michele fu anche utilizzata come deposito di barche da cui derivò l'antico nome di Cavana de Muran.

Nel 1212 San Michele divenne sede dei monaci Camaldolesi i quali costruirono una chiesa ed un eremo poi tramutato in monastero (1250) ed infine in abbazia. Fu sede culturale di rilievo durante il Basso Medioevo in quanto sede di uno scriptorium in grado di produrre miniature e codici destinati sia alla ricca biblioteca del monastero sia alla vendita esterna.
Allo stesso tempo sorse anche una scuola con insegnamenti in materie umanistiche, teologiche e filosofiche. Grazie a questa incessante attività di studio e copiatura la biblioteca arrivò a contare 40.000 volumi al momento della sua chiusura seguita agli sconvolgimenti politici dovuti alla calata di Napoleone Bonaparte in Italia. Molte delle opere custodite vennero saccheggiate mentre i codici superstiti trovarono la via della Marciana, dell'Accademia di Belle Arti ed altre scuole e biblioteche d'Italia.

Nel Quattrocento lungo il margine occidentale dell'isola sorse la Chiesa di San Michele in Isola su progetto del Codussi (1469), prima chiesa rinascimentale di Venezia e isole.
All'inizio dell'Ottocento (1807) fu aperto il cimitero e venne interrato il piccolo canale che separava San Michele dall'isola di San Cristoforo della Pace.
Dopo un breve periodo in cui il monastero divenne carcere politico, nel 1829 la biblioteca fu riaperta ad opera dei Frati Minori. Le continue acquisizioni durante il XIX ed il XX secolo portarono la biblioteca a contare i circa 20.000 volumi attuali.
Il cimitero di San Michele inoltre, nel corso di due secoli divenne l'ultima dimora di molti artisti internazionali innamoratisi di Venezia e per questo è oggi un'attrazione turistica di rilievo in laguna.


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