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San Giorgio Maggiore a Venezia

L'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia: le origini, la storia, i monumenti, le chiese, i musei e l'architettura, gli orari di visita e le informazioni per arrivare a San Giorgio Maggiore da Venezia e gli altri centri della laguna.

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Isola di San Giorgio Maggiore Venezia
San Giorgio Maggiore - Isola della Laguna di Venezia

L'Isola di San Giorgio Maggiore si trova di fronte a Piazza San Marco, dalla quale è separata dal bacino omonimo, e a fianco dell'Isola della Giudecca da cui si separa attraverso il piccolo canale della Grazia.

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Come raggiungere l'Isola di San Giorgio

L'Isola di San Giorgio si raggiunge facilmente con il trasporto acqueo pubblico. In vaporetto fermata di San Giorgio, linea 2. Oppure di notte con la linea N:

1)Linea 2 Actv VeneziaLinea 2 San Marco/San Zaccaria ↔ Giudecca ↔ Tronchetto ↔ Piazzale Roma ↔ Rialto

Da San Marco: SAN MARCO SAN ZACCARIA "B" - SAN GIORGIO - ZITELLE "B" - REDENTORE - GIUDECCA PALANCA "B" - ZATTERE "A" - SAN BASILIO "A" - SACCA FISOLA "B" - TRONCHETTO "B" - TRONCHETTO MERCATO - PIAZZALE ROMA (S.Chiara) "F" - FERROVIA "B" - RIALTO "D"

Da Piazzale Roma: RIALTO "C" - FERROVIA "A" - PIAZZALE ROMA "G" - TRONCHETTO MERCATO - TRONCHETTO "A" - SACCA FISOLA "A" - SAN BASILIO - ZATTERE "B" - GIUDECCA PALANCA "A" - REDENTORE - ZITELLE "A" - SAN GIORGIO - SAN MARCO SAN ZACCARIA "B"

Da San Marco: ogni 20 minuti dalle 4.55 alle 6.13. Poi ogni 12 minuti dalle 6.13 fino alle 18.01; ogni 20 minuti fino alle 19.56; ogni 30 minuti fino alle 22.56 (ultima corsa da San Marco/San Zaccaria).
Le corse delle 5.35 e delle 5.55 proseguono da P.le Roma a Rialto. Tutte le altre fermano a Piazzale Roma.

Da Piazzale Roma: ogni 20 minuti dalle 5.02 alle 6.42. Poi ogni 12 minuti dalle 6.52 fino alle 19.52; ogni 20 minuti fino alle 21.10; ogni 30 minuti fino alle 23.40 (ultima corsa da San Marco San Zaccaria).
Le corse dalle 6.37 alle 7.01 partono da Rialto. Tutte le altre partono da Piazzale Roma.

Cliccate qui per la tabella ACTV con gli orari di tutte le fermate Linea 2

2)Linea N Actv VeneziaLinea N (notturna) San Zaccaria ↔ Canale della Giudecca ↔ Tronchetto ↔ Piazzale Roma ↔ Canal Grande ↔ San Marco ↔ Lido S.M.E.

Direzione Lido: SAN MARCO/S.ZACCARIA "D" - SAN GIORGIO (a richiesta) - ZITELLE "B" - REDENTORE - PALANCA "B" - ZATTERE "A" - PALANCA "B" - SAN BASILIO - SACCA FISOLA "B" - TRONCHETTO "B" - TRONCHETTO MERCATO - P.LE ROMA (S.Chiara) "F" - FERROVIA "B" - RIVA DE BIASIO "B" - SAN MARCUOLA "B" - SAN STAE - CA' D'ORO - RIALTO MERCATO - RIALTO "D" - SAN TOMÀ "A" - SAN SAMUELE - ACCADEMIA "A" - SAN MARCO VALLARESSO "B" - SAN MARCO/SAN ZACCARIA "F" - GIARDINI "B" - SANT'ELENA "C" - LIDO S.M.E. "D"

Direzione San Marco: LIDO S.M.E. "D" - SANT'ELENA "B" - GIARDINI "A" - SAN MARCO/SAN ZACCARIA "E" - SAN MARCO VALLARESSO "A" - ACCADEMIA "B" - SAN SAMUELE - SAN TOMÀ "B" - RIALTO "C" - RIALTO MERCATO - CA' D'ORO - SAN STAE - SAN MARCUOLA "A" - RIVA DE BIASIO "B" - FERROVIA "A" - P.LE ROMA "G" - TRONCHETTO MERCATO - TRONCHETTO "A" - SACCA FISOLA "A" - SAN BASILIO - ZATTERE "B" - PALANCA "A" - ZATTERE "B" - REDENTORE - ZITELLE "A" - SAN GIORGIO (a richiesta) - SAN MARCO/S.ZACCARIA "D"

Corse da San Marco ogni 20 minuti dalle 23.30 alle 00.30. Poi ogni 30 minuti fino alle 1.30 e ogni 60 minuti dalle 1.30 fino alle 4.30 (ultima corsa da San Marco).
Corse dal Lido ogni 20 minuti dalle 23.23 alle 00.03. Poi ogni 30 minuti fino alle 4.03.

Cliccate qui per la tabella ACTV con gli orari di tutte le fermate Linea N

Storia dell'Isola di San Giorgio Maggiore

L'isola di San Giorgio Maggiore, detta anche Memmia in quanto appartenne alla potente famiglia patrizia dei Memmo fino al X secolo, fu in origine popolata di orti, mulini e saline. Deve il suo nome principale alla costruzione di una chiesetta intitolata a San Giorgio (790).
Nel 982 il doge Tribuno Memmo decise di donarla al monaco benedettino Giovanni Morosini il quale divenne il primo abate del monastero costruito in seguito alla bonifica di alcuni terreni adiacenti la chiesa. L'Abbazia di San Giorgio assunse presto un ruolo fondamentale nel panorama culturale e religioso della città mentre l'isola cambiava lentamente il suo volto arricchendosi di nuovi edifici.

Nel monastero di San Giorgio Maggiore si ritirò il 12 aprile 1178, dopo aver abdicato, il doge Sebastiano Ziani (1172–1178), il mediatore della Pace di Venezia tra Papa Alessandro III e l'Imperatore Barbarossa, il ricostruttore di Palazzo Ducale e il riformatore urbanistico di tutta Piazza San Marco.

Nel corso del '500 la Chiesa di San Giorgio Maggiore assunse l'attuale aspetto ad opera del grande architetto Andrea Palladio il quale progettò un edificio monumentale apponendovi una facciata d'ispirazione classicheggiante. Del Palladio anche il chiostro ed il Refettorio destinato ad ospitare la grande tela Le Nozze di Cana di Paolo Veronese. Nel '600 nuovi lavori commissionati all'architetto Baldassarre Longhena elevarono ulteriormente il contenuto artistico dell'isola di San Giorgio Maggiore: lo scalone d'onore (1643), una nuova facciata del monastero (1652), il noviziato (1657), l'infermeria (1677) e la foresteria (1680). Ad interrompere questa tendenza intervenne Napoleone Bonaparte, sceso in Italia alla fine del '700, il quale si dedicò con scrupolo a spoliare i tesori d'arte di Venezia. San Giorgio non fu immune da questo "morbo francese" perdendo in pochi anni molte dei capolavori che custodiva tra i quali la grande tela delle Nozze di Cana del Veronese, oggi esposta al Louvre.

Con il passaggio di Venezia agli Austriaci sancito dal Trattato di Campoformio (17 ottobre 1797) lo scempio non si arrestò: nel 1807 fu chiuso il monastero benedettino e l'Isola divenne porto franco, fu costruita la darsena ancora presente oggi e grandi magazzini.
In seguito ai moti rivoluzionari del 1848 gli Austriaci decisero di trasformare l'isola in un presidio militare, funzione che mantenne anche dopo la cacciata degli Austriaci e l'annessione al Regno d'Italia di Venezia (21 ottobre 1866), ma ben presto l'isola cadde in uno stato di forte degrado interrotto solamente dalla sua assegnazione da parte del Demanio alla famiglia Cini la quale per contro s'impegnò di realizzare un progetto di restauro filologico dell’antico monastero benedettino destinandolo infine ad ospitare la sede della Fondazione Cini.

Nel 1954, in seguito ad una bonifica ambientale, venne inaugurato il Teatro Verde, che ancora oggi ospita eventi e manifestazioni d'arte. Per merito della Fondazione Cini furono aperti anche un Centro di Cultura e Civiltà, un Centro Arti e Mestieri e un Centro Nautico.

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