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Mostra Da Kandisky a Botero a Palazzo Zaguri di Venezia

Mostra Da Kandisky a Botero in corso a Venezia: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.


Mostra Da Kandisky a Botero Venezia
Da Kandisky a Botero. Tutti in un filo - Palazzo Zagury - Campo San Maurizio - Venezia

Mostra in corso dal 1 novembre 2018 al 1 maggio 2019

A Palazzo Zagury fino a maggio 2019 una mostra di arazzi attraversa tutta l'arte del Novecento con un percorso disposto su 4 piani e in 35 sale espositive dove saranno presentate al pubblico oltre 100 opere. Tra gli artisti in mostra ci sono Matisse, De Chirico, Kandinsky, Dalì, Miró, Casorati, Capogrossi, Andy Warhol, Botero.

Comunicato stampa

Trame preziose incontrano le grandi opere del Novecento Una mostra imperdibile, un percorso tra magnifici arazzi e arte contemporanea. Oltre 100 opere esposte, protagonisti i celebri maestri Kandinsky, Dalì, Miró, Casorati, Capogrossi, Andy Warhol. I colori di Matisse e Paul Klee, le forme senza tempo di De Chirico, l'arte dirompente di Corrado Cagli e Mirko Basaldella. Una grande mostra che va oltre il quadro, oltre l'artista, oltre la pittura. Un viaggio lungo più di un secolo nell’antico e nobile Palazzo Zaguri.

L’idea progettuale ed il concept della Mostra

I GRANDI NOMI DELL’ARTE DEL NOVECENTO

La Mostra incontra il desiderio di conoscenza e di interesse che da sempre l’arte suscita. Nello specifico, l’avvenimento prevede l’allestimento di 60 arazzi di dimensioni diverse, per buona parte provenienti dalla Collezione Scassa, oggi conservata privatamente. A questo nucleo principale sarà possibile affiancare alcuni arazzi, per un totale di 40, realizzati dall’Arazzeria Scassa e che oggi fanno parte di collezioni private, chiamate a collaborare con l’organizzazione della Mostra.

Ogni arazzo avrà la possibilità di dialogare con opere di pittura, scultura e disegni appositamente selezionati, per creare un continuità artistica al di là del materiale e del tempo. Durante i mesi di Mostra sarà importante e al contempo di forte richiamo, la possibilità di accogliere nelle sale espositive opere di diversi artisti contemporanei in cicli espositivi. La Mostra sarà inoltre contenitore di una serie di iniziative a corollario, conferenze, incontri di lettura, visite guidate e performance artistiche.

Le collezioni d’arte presenti sul territorio troveranno nella Mostra una nuova possibilità di dialogo e di rimando culturale. Potranno, a pieno titolo, essere coinvolte nel percorso espositivo, andando ad interagire con un sistema museale dinamico.

IN RILIEVO

L’obiettivo generale della Mostra è quello di proporre un percorso artistico-culturale innovativo, che possa mettere a confronto l’antica tecnica degli arazzi con importanti spazi d’espressione contemporanea. Nucleo e valore d’arte senza precedenti la Collezione dell’Arazzeria Scassa rappresenta nel suo insieme la produzione artistica di maggior spicco del Novecento, nazionale e internazionale, con artisti quali Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Giorgio de Chirico, Max Ernst, Ezio Gribaudo, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Umberto Mastroianni, Henri Matisse, Joan Mirò, Renzo Piano, Luigi Spazzapan, Renato Guttuso, Andy Warhol, Fernando Botero, Felice Casorati e Mirko Basaldella. Siamo nell’ambito di nomi di primissimo interesse che all’interno di una sola Mostra soddisferebbero anche il visitatore, lo storico e lo studioso esperto e invece la Collezione Scassa permette ancora di porre in dialogo le più importanti espressioni artistiche del Novecento, contaminando valori, periodi storici ed opere. La manifattura di telaio, opera di alto perfezionamento artigiano, incontra in questo grande progetto espositivo, la scultura, la pittura e il disegno antico e moderno, a testimoniare che l’arte è davvero un filo ininterrotto.

L’obiettivo e le motivazioni

La Mostra nasce dal desiderio di raccontare, attraverso il linguaggio visivo, l’avventura dell’arte che rinnova sé stessa, per mezzo di nuove forme e nuovi colori, tramite il disegno, la tradizione e al contempo l’innovazione. La lavorazione degli Arazzi Scassa, definita ad “alto liccio”, quella cioè in cui il telaio è verticale rispetto a chi sta lavorando, è la stessa utilizzata per i celebri Gobelins, la manifattura secentesca francese, la stessa utilizzata in età romanica dalle monache dei conventi sassoni, nel Trecento a Parigi da Nicolas Bataille per realizzare i i famosi arazzi della cattedrale di Angers e dalle manifatture italiane cinquecentesche. Un modo di lavorare antico e prezioso, che ha testimoniato per secoli la ricchezza creativa europea, senza dimenticare gli apporti orientali e mediorientali. Gli orditi dell’Arazzeria Scassa sono in cotone, un materiale leggero ed elastico, così come le trame, in fili di lana: lo straordinario valore cromatico degli Arazzi Scassa si apprezza solo guardando e osservando da vicino la mescolanza sapiente di fili di diverso colore, che permette all’opera di assomigliare in tutto alla tavolozza di un artista. La Mostra vuole inoltre raccontare la parte meno conosciuta della storia dell’arazzo, suggerendo percorsi di visita dedicati non solo all’aspetto puramente estetico ma progettuale e di bottega. Una parte d’interesse sarà dedicata alla storia della famiglia Scassa, agli esordi e al lungo percorso artistico. Allo stesso tempo la Mostra si farà contenitore di più eventi, una Mostra-esperienza che si delinea come iniziativa di forte impatto culturale. Ciò che più sorprenderà il visitatore sarà la continuità tra la maestria tecnica, rimasta volutamente immutata da secoli, vivificata dall’incontro con nuove invenzioni stilistiche che testimoniano una sensibilità estetica attuale, diversa rispetto al passato.

Tutti in un filo

Cogliere, da subito, il respiro più ampio della Mostra è un valore essenziale. Lo stretto rapporto tra progettualità ed espressione artistica, artigianato di bottega e scuola trova nell’arte dell’arazzo la sua formulazione più preziosa e antica. La nascita della tessitura, il suo sviluppo nelle epoche antiche, l’importanza dell’arazzo come documento storico prima e come dimostrazione di status sociale poi ne hanno fatto un oggetto d’arte ricercato e desiderato. Quando la Rivoluzione Francese infiammerà Parigi, tra i primi simboli dell’aristocrazia ad esser bruciati saranno proprio gli arazzi, così odiati e così preziosi.



Orari: dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude un'ora prima). Chiuso il lunedì.
Biglietti: intero € 16, ridotto € 14, ridotto scuole e gruppi € 12. Sono previste gratuità per bambini da 0 a 5 anni; portatori di handicap..
Sito web: Palazzo Zagury

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