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Mostra Se mi dura questo entusiasmo finirò come Narciso alla Fondazione Cini di Venezia

La Mostra Se mi dura questo entusiasmo finirò come Narciso in corso alla Fondazione Cini di Venezia: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.

Mostra Se mi dura questo entusiasmo finirò come Narciso Venezia
Se mi dura questo entusiasmo finirò come Narciso - Fondazione Cini, Isola di San Giorgio, 8 - Venezia

(Foto: Eleonora Duse in gondola, fotografia di Primoli, 1894 ca., Archivio Duse, Ve FGC)

Mostra in corso dal 13 maggio al 16 dicembre 2022

La Fondazione Giorgio Cini presenta una mostra che sarà un viaggio fotografico nella vita della grande attrice. Parte I Eleonora e Venezia.

Comunicato stampa della mostra Se mi dura questo entusiasmo finirò come Narciso

La mostra, a cura di Maria Ida Biggi e Marianna Zannoni, è il primo appuntamento di un ciclo di tre esposizioni che si terranno in Stanza Duse in preparazione delle celebrazioni per il centenarionel 2024, dalla mortedella famosa attrice

Dopo oltre due anni riapre al pubblico la Stanza Duse, uno spazio permanente dedicato alla memoria della grande attrice italiana, pensato per rendere visibile l’archivio personale di Eleonora Duse conservato sull’Isola di San Giorgio. L’Istituto per il Teatro e Melodramma, diretto da Maria Ida Biggi, presenta una serie di mostre preparate in occasione della grande ricorrenza del 2024, che celebra i cento anni dalla scomparsa eche vogliono indagare un particolare aspetto della vicenda biografica e artistica dell’attrice italiana: il rapporto dell’attrice con Venezia e il Veneto (2022), il successo in Italia nel contesto teatrale nazionale (2023) e la fama internazionale (2024).

La prima di queste esposizioni dal titolo «Se mi dura questo entusiasmo finirò come Narciso». Un viaggio fotografico nella vita della grande attrice. Parte I Eleonora e Venezia(13 maggio – 16 dicembre 2022), a cura di Maria Ida Biggi e Marianna Zannoni, vuole enfatizzare il legame della Duse con la città lagunare e con l’intero territorio veneto. Per l’occasione verrà esposta una riccaselezione del fondo fotograficodell’Archivio Duse,che ritrae l’attrice in momenti privati e mentre posa in abiti di scena, insieme a una serie di oggetti e documenti appartenuti all’attrice italiana.

La Stanza di Eleonora Duse sarà visitabile solo su prenotazionecontattando il numero 041 2710236 o scrivendo all’indirizzo teatromelodramma@cini.it.

Il legame di Eleonora Duse(1858-1924) con la città di Venezia è forte e duraturo e affonda le radicinell’infanzia dell’attrice.Il nonno, l’attore Luigi Duse, era originario di Chioggia ed Eleonora, dopo aver passato i primi annidi vita in laguna, istaura con la città un legame unico e indissolubile.Nel corso della relazione con il compositore e letterato Arrigo Boito (Padova, 1842 – Milano,1918) l’attriceesprime più volte il desiderio di ritirarsi a Venezia con lui e la figlia Enrichettaalla fine della propria carriera. Dopo averlo tanto desiderato, nel 1894 Eleonora si trasferisce per un periodo a palazzo Barbaro-Wolkoff, sul Canal Grande, di fronte alla Casetta Rossa che ospiterà Gabriele D’Annunzio. Venezia sarà per Eleonora anche una “piazza” di lavoro importante.Le tournée veneziane dell’attrice sono esemplificative del suo intero percorso professionale, poichéraccontano episodi centrali della sua crescita artistica, della sua affermazione e della sua celebritàcosì come rimangono a testimonianza della sua evoluzione.

La Stanza di Eleonora Duse alla Fondazione Giorgio Cini, è un Archivio aperto e presenta una parte dei documenti originali come: autografi (tra cui lettere, copioni, documenti e registri di compagnia), fotografie d’epoca, oggetti personali, ma anche abiti e una parte del mobilio della grande attrice.L’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini custodisce il più importante archivio al mondo dedicato a Eleonora Duse, una fonte indispensabile per studiare la vita e l’arte dell’attrice che a Venezia aveva cercato, e trovato, un clima accogliente e una casa dove vivere.

Archivio di Eleonora Duse

L’Archivio Duse rappresenta, ad oggi, la colle¬zione più ampia e completa di documenti sulla vita e sull’arte della grande attrice italiana. Grazie alla sua importanza costituisce, da anni, un’oc¬casione imperdibile per studenti, studiosi e docenti che vogliono approfondire la conoscenza del teatro ita¬liano ed europeo nei decenni a cavallo tra XIX e XX Secolo.

All’interno di questa importante collezione conflui¬scono diverse donazioni che, tra gli anni ‘60 e gli anni ‘80 del Novecento, hanno dato vita ad altrettanti fondi d’archivio.La più importante di queste donazioni è quella della nipote ed unica erede di Eleonora Duse, Eleonora Ila¬ria Bullough, Sister Mary Mark, che nel 1968 decise di donare alla Fondazione Cini tutto quello che ancora possedeva della nonna materna. Tra i materiali giun¬ti a San Giorgio dall’Inghilterra una rilevante serie di lettere, libri, molti copioni, alcuni dei quali autografi dell’attrice o dell’autore del testo, diversi bellissimi abi¬ti, mobilio e molti oggetti personali.All’interno dell’Archivio, un posto di rilie¬vo spetta anche al fondo Signorelli, che contie¬ne vari e preziosi materiali raccolti negli anni da Olga Resnevic Signorelli, amica e prima biografa dell’attrice.

Questa donazione avvenuta nel dicembre del 1977 da parte della figlia, Vera Signorelli Cacciatori, è giunta in Fondazione nel febbraio del 1978. Tra i ma¬teriali donati, innumerevoli immagini fotografiche del¬la Duse in costume e nella vita privata e diverse centi¬naia di lettere inviate e ricevute dall’attrice negli anni. Di grande interesse anche alcune immagini dei luoghi e dei teatri da lei frequentati e fotografie di amici, fa¬miliari e colleghi che restituiscono uno spaccato molto interessante del teatro coevo.

La più recente tra le donazioni confluite nell’archivio Duse è quella dell’Istituto Strasberg di New York che nel 2015 ha donato alla Fondazione Giorgio Cini i documenti che Lee Strasberg aveva collezionato su Eleonora Duse dopo averla vista recitare nel 1923. Il giovanissimo Strasberg assistette alle rappresentazioni ibseniane de La donna del mare e di Spettri, rimanendo profondamente colpito dalla potenza e dal fascino dell’attrice. È lui stesso a ricordare una Duse straordinaria, capace di riempire con l’energia della sua interpretazione l’intero Metropolitan Opera House, allora il teatro d’opera più grande al mondo.

Informazioni utili per la visita

Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00.
Biglietti: intero € 12; ridotto € 6.
Telefono: +39.041.5223563
E-mail: fondazionegiorgiocini@pec.it; segr.gen@cini.it
Sito web: Fondazione Cini



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