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Mostra Giuseppe Panza di Biumo. Dialoghi americani al Museo Ca' Pesaro di Venezia

Mostra Giuseppe Panza di Biumo. Dialoghi americani in corso al Museo Ca' Pesaro di Venezia: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.
Giuseppe Panza di Biumo.Giuseppe Panza di Biumo. Dialoghi americani - Museo Ca' Pesaro, Santa Croce 2076 - Venezia

Mostra in corso dal 2 febbraio al 4 maggio 2014

L'omaggio ad una delle più importanti personalità della storia dell'arte contemporanea, Giuseppe Panza di Biumo, apre il programma espositivo 2014 della Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro. Protagonista del collezionismo internazionale del XX secolo, Giuseppe Panza ha creato a partire dagli anni Cinquanta una delle più interessanti raccolte d'arte dei maestri della pittura americana del secondo dopoguerra.

L'esposizione propone un'accuratissima selezione di capolavori raccolti fin dai primi anni della sua attività di collezionista, dall'espressionismo astratto alla pop art, dalla minimal all'arte concettuale, per arrivare alla "terza collezione" costruita dagli anni Ottanta in poi.

A cura di Gabriella Belli e Elisabetta Barisoni, con il progetto espositivo di Daniela Ferretti, la mostra è ospitata negli ampi spazi della prestigiosa Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro, che, in linea con quanto avviato con il recente restyling, si aprono ad accogliere mostre di peso internazionale dedicate alle sperimentazioni del XX secolo.

Una quarantina di lavori di 27 artisti arriveranno a Venezia in prestito dai musei Guggenheim di New York e MOCA di Los Angeles, le due istituzioni americane che conservano i nuclei più importanti della collezione Panza di Biumo, insieme ad un gruppo di significative opere provenienti dalla collezione della famiglia, oggi altrettanto amorevolmente gestita dalla moglie Rosa Giovanna Panza e dai figli.

Si tratta di un'occasione unica per il pubblico di vedere, esposta per la prima volta in Italia, la parte più "segreta" e nello stesso tempo più nota - per la fortuna critica che accompagnò il destino dei suoi protagonisti - della straordinaria collezione che Giuseppe Panza di Biumo ha raccolto a partire dagli anni '50, con capolavori di Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Franz Kline, Donald Judd, Mark Rothko, Dan Flavin, Hanne Darboven, Jan Dibbets, Joseph Kosuth, Richard Serra e molti altri esponenti della modernità d'oltreoceano.

La coerenza della collezione rivela molto dello spirito con cui è stata costruita. Per Giuseppe Panza - scomparso nel 2010 - collezionare ha sempre significato attribuire un senso estetico ed etico alla sua vita giornaliera, una relazione molto complessa, intima e appassionata che non riguardava, se non in maniera del tutto residuale, l'area dell'investimento economico.

Sia quando sceglie, nella prima stagione della sua collezione, gli autori statunitensi del post-formalismo, toccando con mano il vigore creativo della giovane generazione artistica americana, sia quando, a partire dal 1969, coglie tra i primi il valore e la novità dell'arte concettuale, Panza agisce sempre come un vero talent scout mosso dall'esigenza di scoprire e da un'assetata curiosità di conoscere.

"Quello che posso dire - spiega nelle conversazioni con Philippe Ungar - è che la mia ricerca va oltre i limiti di quello che si vede: tende a qualcosa che non riesco mai veramente a raggiungere, ma che ho la sensazione coincida con la pienezza della vita. Il sentore che tutto derivi da questa cosa incomprensibile … è una ricerca personale. Ho la sensazione che anche chi crea sia alla ricerca del superamento di qualcosa, che egli diventi lo strumento di una forza, di un soffio, di un'energia di cui solo raramente siamo consapevoli".

E ancora, nella sua autobiografia pubblicata nel 2003: "la vera arte è sempre uno strumento per comunicare con l'ignoto, che è dentro di noi e attorno a noi…".

Autentico mentore della contemporaneità, Giuseppe Panza di Biumo si è dunque avvicinato precocemente alla pittura americana ed europea del secondo dopoguerra, con intuizioni originali in tempi "non sospetti" e rapporti personali con gli artisti, costruendo una collezione che è documento fondamentale e non convenzionale per comprendere l'evoluzione artistica di quel periodo.

Orari: dal 1° di aprile al 1° novembre dalle 10.00 alle 18.00. Dal 2 novembre al 31 marzo dalle 10.00 alle 17.00. Natale e 1° gennaio dalle 11.00 alle 17.00. 26 dicembre dalle 10.0 alle 17.00. La biglietteria chiude un'ora prima. Chiuso il lunedì.
Biglietti: intero € 10, ridotto € 7,50, ridotto scuole € 4. Sono previste gratuità per residenti del Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate della Provincia di Venezia; interpreti turistici che accompagnino gruppi; docenti accompagnatori di gruppi scolastici fino ad un massimo di 2 per gruppo; accompagnatori (max. 1) di gruppi di adulti; partner ordinari MUVE; possessori di MUVE Friend Card; membri ICOM; titolari AMACI Card.
Informazioni e prenotazioni: dall’Italia 848082000; dall'estero +39 04142730892
Sito web: Museo Ca' Pesaro


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