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Biennale Teatro Venezia dal 24 giugno al 3 luglio 2022

La Biennale Teatro di Venezia 2022: gli spettacoli e gli artisti, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le sedi.

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Biennale Teatro a Venezia
50° Biennale Teatro di Venezia - Corderie, Arsenale - Città di Venezia

(Foto: Aine E. Nakamura – vincitrice Biennale College Performance Site Specific. Foto di Aine E Nakamura / © AyakaFujii)

Rassegna in corso dal 24 giugno al 3 luglio 2022

Notizie sulla 50° Biennale Arte di Venezia

– I premi della 50° Biennale: in pubblicazione.

La 50° Biennale Teatro di Venezia 2022

600 artisti in arrivo da tutto il mondo tra giugno e settembre per gli oltre 170 appuntamenti con le arti dal vivo della Biennale di Venezia, pensati dagli autori e registi Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte) per il 50. Festival Internazionale del Teatro (24 giugno > 3 luglio), dal coreografo britannico Wayne Mc Gregor per il 16. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (22 - 31 luglio), dalla compositrice Lucia Ronchetti per il 66. Festival Internazionale di Musica Contemporanea (14 > 25 settembre).

Biennale Teatro

Il 50. Festival Internazionale del Teatro si svolgerà dal 24 giugno al 3 luglio 2022, con la direzione di Stefano Ricci e Gianni Forte: in cartellone spettacoli e appuntamenti con i protagonisti più importanti della scena teatrale contemporanea, oltre alle produzioni realizzate nell’ambito della Biennale College Teatro, il progetto formativo dedicato ai giovani artisti.

"Pensiamo a colori e vedremo il mondo diverso” scrivevano Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte) presentando il loro progetto quadriennale. E per il loro secondo anno, il 50. Festival Internazionale del Teatro (24 giugno > 3 luglio) scelgono il rosso, anzi, Rot, in tedesco, perché “ha un suono duro, è un graffio, una lacerazione che racconta uno sforzo, è il rumore dei denti nello sforzo. E’ il rosso che acceca, la metamorfosi della passione, furia che avvampa, iconoclastia; è il sangue che irradia i nostri cuori o il marchio della violenza dei crimini perpetrati… ma è anche il linguaggio del perdono e delle emozioni; è il colore ancestrale dell’Eros…Rot sei tu, il tuo corpo, ma te lo sei dimenticato"

(ricci/forte)

Saranno in scena per il 50. Festival: Christiane Jatahy (Leone d’oro) con l’Odissea dei migranti di The Lingering Now, Samira Elagoz (Leone d’argento) e il suo personale migrare del corpo in SeekBromance; Big Art Group di Caden Manson e Jemma Nelsonche in Broke House incrociano Cechov con l’Occupy Movement; Yana Rosse la mascolinità tossica di Brevi interviste con uomini schifosi di D. F. Wallace; il duo Natacha Belova e Tita Icobelli e la loro specialissima arte dei burattini che in Locofa interagire corpo artificiale e corpo organico; Milo Rau, a Venezia con uno spettacolo - La reprise, che scardina la nostra percezione sul mondo della violenza – e un ciclo di film (The New Gospel, The Congo Tribunal, Orestes in Mosul: the Making of, Familie); il mondo onirico di Peeping Tom con Triptych; la coppia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini con Sovrimpressioni che tocca tangenzialmente il film di Fellini Ginger e Fred; Olmo Missaglia, vincitore del bando Biennale College Registi, che in Una foresta metaforica e reale inscrive le vite di tre millennial; Antoine Neufmarse Aine E. Nakamura, vincitori del bando performance site specific, in scena rispettivamente con Odorama e Under an Unnamed Flower; inoltre, la mise en lecture di En Abyme di Tolja Djokovic e Veronica di Giacomo Garaffoni, testi vincitori del bando per autori di Biennale College; una produzione La Biennale di Venezia in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

“Un Festival specchio - scrivono i Direttori - in vibrazione con il mondo, in ascolto dei cambiamenti delle nostre società, le cui missioni primarie saranno la Creazione e la Trasmissione. Un Festival fabbrica di gesti e di parole, dove ispezioneremo al microscopio le nostre esistenze, i nostri eccessi, i nostri sogni, i nostri corpi. Un Festival difensore dei diritti umani, leader di sinfonie poetiche, paladino della resistenza, produttore di diversità, inventore di opportunità, con semplicità, senza alcun lapillo teorico o puntello di ammaestramento” (ricci/forte).

Late Hour Scratching Poetry si intitola la sezione “fuori orario” che vede sera dopo sera, al termine degli spettacoli, reading dai testi di Alda Merini. “Una voce, quella di Alda Merini, i suoi testi di poetica quotidianità, un drappello di interpreti femminili a disegnare una costellazione notturna nella quale la parola diventa pendolo di evocazione e ricomposizione dei frammenti”. Con Asia Argento, Galatea Ranzi, Sonia Bergamasco e le attrici della Scuola d’Arte Drammatica Silvio D’Amico che,sotto la guida della stessa Ranzi, si alzeranno in volo sulle sonorità intessute da Demetrio Castellucci.

Il programma di Biennale College, inoltre, si interseca al festival con il ciclo di masterclassdestinato ad attori, performer, danzatori, drammaturghi, cantanti, video artisti, registi, giornalisti, scrittori, studiosi. Fra i maestri: Rosetta Cucchi, RonHowell, Francesca Dotto; Deflorian/Tagliarini; Caden Manson; Carlus Padrissa/La Fura dels Baus; Milo Rau; Andrea Porcheddu, Davide Carnevali.
Il bando di Biennale College – masterclass è on line all’indirizzo: www.labiennale.org/it/biennale-college fino al 20aprile.

Gli spazi della Biennale 2022

Gli spazi I Festival di Danza, Musica, Teatro coinvolgeranno tutta la città di Venezia. Dagli spazi storici dell’Arsenale (Teatro alle Tese, Tese dei Soppalchi, Sale d’Armi, Teatro Piccolo Arsenale) a Ca’ Giustinian, la Basilica di San Marco con la Cappella Marciana, il Teatro La Fenice, il Malibran e il Goldoni; dalla Biblioteca Marciana (Sala Sansoviniana) alla Scuola Grande di San Rocco (Sala Capitolare), alla Fondazione Ugo e Olga Levi (Sala Biblioteca); dall’Auditorium Lo Squero della Fondazione G. Cini al Conservatorio B. Marcello fino al Teatro del Parco a Mestre.

Cataloghi della Biennale Teatro, Danza, Musica

I cataloghi ufficiali realizzati per il 50. Festival Internazionale del Teatro, il 16. Festival Internazionale di Danza Contemporanea e per il 66. Festival Internazionale di Musica Contemporanea sono editi da La Biennale di Venezia e a cura dei Direttori dei tre Settori.
I tre cataloghi approfondiranno i temi, i protagonisti e gli spettacoli in cartellone dei tre Festival e presenteranno anche saggi critici, immagini e inedite illustrazioni. Nei tre cataloghi, saranno presentati i progetti dei giovani artisti che hanno partecipato ai bandi della Biennale College e che parteciperanno, ciascuno con il proprio programma, ai tre Festival di Danza, Musica e Teatro.

L’identità grafica del Settore Danza Musica Teatro è firmata dallo studio Headline, Rovereto così come il layout dei cataloghi della Biennale Danza 2022 e della Biennale Teatro 2022. Il progetto grafico del catalogo della Biennale Musica 2022 è di Nero Edizioni e le illustrazioni sono di Lucio Schiavon.

Biennale teatro Sede espositiva della Biennale Arte dell'Arsenale di Venezia

L'Arsenale, in seguito a un progetto di recupero importante, iniziò a ospitare la Biennale d'Arte dal 1980; negli anni inoltre lo spazio dell'Arsenale si è ingrandito aggiungendo sempre maggiori spazi: il Teatro alle Tese e il Teatro Piccolo Arsenale (2000), il Giardino delle Vergini (2009), le Sale d'Armi (2015).

Spazi espositivi dell'Arsenale per la Biennale d'Arte di Venezia

- Padiglione Italia
- Padigioni Nazionali
- Corderie
- Teatro alle Tese
- Teatro Piccolo Arsenale
- Giardino delle Vergini
- Sale d'Armi
- Artiglierie
- Ponte dei Pensieri
- Isolotto
- Gaggiandre
- Fonderie e Comparto Bombarde

Servizi dello spazio espositivo dell'Arsenale di Venezia

- Bar
- Ristorante
- Bookshop
- Infopoint
- Servizio guardaroba gratuito
- Noleggio gratuito passeggino
- Fasciatoio
- Spazio allattamento e pappa
- Spazio famiglie
- Non è consentito l’accesso con animali

Come raggiungere l'Arsenale di Venezia

Da Piazzale Roma e dalla Ferrovia l'Arsenale sud si raggiunge in vaporetto con le linee 4.1, 1 e fermata Arsenale o a piedi da Riva degli Schiavoni e dai Giardini (linea 6) in pochi minuti a piedi.
Da Rialto si arriva in vaporetto con le linee 1 con fermata Arsenale oppure 2 fino a San Marco e poi cambio linee da San Marco (vedi sotto).
Da Piazza San Marco si arriva in vaporetto con le linee 4.1, 1 con fermata Arsenale oppure a piedi lungo Riva degli Schiavoni in 15 minuti oppure con linea.

Storia della Biennale d'Arte

Nel 1890 Riccardo Selvatico (1849 – 1901), commediografo e poeta italiano, allora appena eletto sindaco di Venezia (1890 – 1895), in sinergia con altri esponenti culturali come il politico Antonio Fradeletto, il pittore Mario de Maria (1852 – 1924), iniziò a definire il progetto di una mostra d'arte contemporanea a cadenza biennale che potesse conferire a Venezia una centralità nel mondo e nel mercato dell'arte mondiale.

Con il sindaco precedente Lorenzo Tiepolo, grazie all'attivismo del Fradelettto e dell'assessore alla pubblica istruzione Giovanni Bordiga, futuro fondatore dello IUAV (1926) e primo presidente della Biennale d'Arte a non essere sindaco della città (1849 – 1901), fu organizzata la prima Esposizione nazionale di pittura e scultura nel 1887; questo evento fu il detonante per la creazione della futura Biennale d'Arte di Venezia.

Il Consiglio Comunale, presieduto dal Selvatico, deliberò nel 1893 l'istituzione dellEsposizione Biennale Artistica Nazionale da inaugurare il 22 aprile 1894. Ma mancando la sede espositiva si decise per i Giardini Napoleonici dove fu eretto il Palazzo dell'Esposizione su progetto dell'architetto Enrico Trevisanato, e intervento in facciata neoclassica del pittore veneziano Marius De Maria. Il Palazzo fu prima chiamato "Pro Arte", poi Palazzo Italia.
Le porte della I Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia, alla presenza dei sovrani Umberto I e Margherita di Savoia, aprirono finalmente il 30 aprile 1895 a un pubblico che subito si dimostrò vorace d'arte tanto che la prima edizione arrivò a segnare il numero incredibile di 224 mila visitatori.

Durante le prime edizioni, e poi in parte fino agli anni Novanta del XX secolo, i partecipanti stranieri furono ospitati a Palazzo Italia. I primi a costruire il proprio padiglione furono i belgi con l'architetto Léon Sneyers nel 1907. Seguirono l'Ungheria (1909), la Germania (1909), la Gran Bretagna (1909), la Francia (1912), la Russia (1914) prima della pausa forzata durante la Prima Guerra Mondiale che fece saltare le due edizioni del '16 e '18. Prima però il Fradeletto ebbe il tempo di far togliere un Picasso dal Padiglione Italia (1914), Salone Spagnolo, per evitare - secondo lui - di turbare il pubblico.

Informazioni utili per la visita

Orari: dal 23 aprile al 25 settembre dalle 11 alle 19. Dal 27 settembre al 27 novembre dalle 10 alle 18. Solo Arsenale fino al 25 settembre: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20 (ultimo ingresso: 19.45). Chiuso il lunedì (tranne i lunedì 25 aprile, 30 maggio, 27 giugno, 25 luglio, 15 agosto, 5 settembre, 19 settembre, 31 ottobre, 21 novembre)
Biglietti: si invita a visitare il sito ufficiale. Biglietto intero in rete € 25.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.5218704
E-mail: aav@labiennale.org
Sito web: Biennale di Venezia


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