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Padiglione Italia alla 17° Biennale d'Architettura di Venezia

Il Padiglione Italiano; Italia alla 17° Biennale d'Architettura di Venezia: gli artisti del padiglione, le opere, gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e la sede espositiva.

Padiglione Italia Biennale d'Architettura 2021 a Venezia
Padiglione Italia della 17° Biennale d'Architettura - Giardini della Biennale e Arsenale, Castello - Venezia

Mostra in corso dal 22 maggio al 21 novembre 2021

Apre al pubblico sabato 22 maggio ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera la 17° Mostra Internazionale di Architettura dal titolo How will we live together? a cura di Hashim Sarkis, organizzata dalla Biennale di Venezia. La cerimonia di inaugurazione si svolgerà sabato 22 maggio 2021 in diretta streaming sui canali ufficiali della Biennale.

Vai alla pagina della 17° Biennale d'Architettura di Venezia

Padiglione Italiano; Italia alla 17° Biennale d'Architettura di Venezia

Titolo della mostra al Padiglione Italia sarà COMUNITÀ RESILIENTI.

Curatore: Alessandro Melis.

Comunicato Stampa del Padiglione Italia della 17° Biennale d'Architettura di Venezia

Comunità Resilienti, questo il nome scelto per il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2021, pone al centro dell’esposizione, in tutta la sua viva drammaticità, la questione del cambiamento climatico e le impegnative sfide che interpellano l’architettura. In particolare, intende sottolineare come il cambiamento climatico stia mettendo a dura prova la sostenibilità del sistema urbano, produttivo e agricolo e quali siano le principali criticità e opportunità del nostro presente.

Il progetto, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, si fonda sulla ferma convinzione che l’architettura debba contribuire in modo concreto al miglioramento della qualità della vita fornendo adeguate risposte agli epocali mutamenti ambientali e sociali in atto.

Principale obiettivo del Padiglione Italia è quello di far riflettere in modo inedito i visitatori sui meccanismi di resilienza delle comunità, prioritaria chiave di lettura per il recupero di una nuova forma di interazione tra spazio urbano e territorio produttivo, all’insegna dell’interdisciplinarietà delle competenze e delle logiche evolutive non deterministiche, elementi centrali nei momenti di transizione.

Siamo consapevoli - dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini - di quanto l’architettura sia chiamata a dare un contributo sempre più qualificato e interconnesso al nostro vivere comune, sollecitato da molteplici criticità sociali e ambientali.

Obiettivo del Padiglione Italia 2021 è promuovere una riflessione sulla capacità di trasformazione ed adattamento delle comunità italiane, ormai necessaria, per rispondere, localmente, alle sfide globali. Non possiamo sottrarci a questo imprescindibile compito, ma piuttosto condividere i passi avanti fatti dalla ricerca italiana in molti campi su questi temi di vitale importanza. Con esso ci auguriamo di dare un contributo significativo che possa portare i suoi frutti anche oltre il tempo della prestigiosa rassegna veneziana. Comunità Resilienti - sottolinea il Direttore Generale Creatività Contemporanea del MiC e Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia - propone delle soluzioni concrete per il nostro Paese. Entro venti anni le nostre periferie saranno chiamate a trasformarsi in comunità resilienti, capaci cioè di contrastare positivamente la pressione sociale ed ambientale attualmente in atto.

La città italiana rappresenta un concentrato di conoscenza applicata a cui attingere per rimodellare le periferie urbane, le aree prioritarie e complesse del Paese, per riflettere sulla contemporaneità e sulle sfide che essa pone al futuro dell’architettura. Valorizzare questo patrimonio di conoscenza, a partire dal modello della città italiana, compatta ed ecologica, divulgare i risultati della ricerca applicata, soprattutto al di fuori degli ambiti disciplinari ed accademici, sono le sfide che il curatore Melis lancia a tutti noi.

Il Padiglione Italia – commenta il curatore Alessandro Melis - è esso stesso una comunità resiliente, costituita da 14 “sotto comunità”, intese come laboratori operativi, centri di ricerca o casi studio, secondo due fondamentali direttrici: una riflessione sullo stato dell’arte in tema di resilienza urbana in Italia e nel mondo attraverso l’esposizione delle opere di eminenti architetti italiani e un focus su metodologie, innovazione, ricerca con sperimentazioni interdisciplinari a cavallo tra architettura, botanica, agronomia, biologia, arte e medicina. Stephen Jay Gould ed Elizabeth Vrba hanno rivoluzionato la tassonomia della biologia introducendo il termine “exaptation” ovvero il meccanismo non deterministico della selezione naturale: euristicamente, il Padiglione Italia promuove l'exaptation architettonica come manifestazione di diversità, variabilità e ridondanza, sfidando l'omogeneità estetica deterministica a favore della diversità delle strutture creative.

Come il genoma e il cervello umani, il padiglione è una giungla abitata da strane creature dove poter ascoltare un rumore di fondo che è già assordante e che richiede una risposta adeguata, facendo ricorso a nuovi paradigmi della conoscenza. Secondo quanto proposto dal curatore della Biennale Architettura 2021 Hashim Sarkis, nel Padiglione viene dato rilievo all'aspetto esperienziale e immersivo, privilegiando forme espressive legate alla graphic novel, al gaming, in toni e modalità di ispirazione cyber punk, avvalendosi del contributo di indiscussi maestri del settore per avvicinare e sensibilizzare, questo è l’auspicio, un pubblico ampio e giovane.

Il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2021, novità assoluta, è a impatto CO2 quasi zero. Per raggiungere tale scopo si è proceduto a predisporre una sottrazione + integrazione dei materiali del Padiglione Italia 2019 per la 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e una rilocalizzazione in forma permanente di tutto quello che verrà prodotto. È un’opportunità unica non solo per mostrare opere coerenti con gli obiettivi della proposta, ma anche un’occasione di studiare il ciclo di vita di una realizzazione in un contesto di resilienza.

Al fine di ampliare la risonanza, l’approfondimento e la diffusione dei contenuti del progetto curatoriale, è stato definito un ricco calendario di eventi-panel in presenza e digitali per tutta la durata della manifestazione che potranno essere consultati e seguiti anche sul sito del Padiglione Italia.

Orari: Giardini e Arsenale dalle 10.00 alle 18.00 dal 22.05 al 31.07 dalle 11.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.45). Dal 1.08 al 21.11 dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.45). Forte Marghera dal 19.05 al 22.11 dalle 9 alle 20 (lun. – gio.) e dalle 9 alle 22 (ven. – dom.).
Biglietti: intero € 25, ridotto 20.
Telefono: +39.041.5218711; fax +39.041.5218704
E-mail: aav@labiennale.org
Sito web: Biennale di Venezia


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