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Come la pandemia ha cambiato Venezia

Come la pandemia ha cambiato Venezia: il blocco totale del flusso turistico, dovuto all’emergenza sanitaria, ha trasformato Venezia, dandone un’immagine completamente inedita.

Come la pandemia ha cambiato Venezia
Come la pandemia ha cambiato Venezia - Venezia

Il blocco totale del flusso turistico, dovuto all’emergenza sanitaria, ha trasformato Venezia, dandone un’immagine completamente inedita. Senza la massiccia presenza di visitatori, che da sempre popolano questa città, una delle mete più ambite in assoluto dal turismo internazionale, le viuzze, i canali e i monumenti della città sono parsi ancora più suggestivi.
A parziale consolazione dei mancati benefici derivanti dagli introiti del turismo, i residenti hanno potuto apprezzare maggiormente le tante bellezze della propria città. Un esempio di ciò è il palazzo del Casinò di Venezia, che è stato chiuso al pubblico fino al 19 giugno scorso. È riconosciuto come la casa da gioco più antica al mondo: commissionato dal nobile Andrea Loredan all’architetto Mario Codussi, fu costruito tra il 1481 e il 1509. Fu la residenza, tra gli altri, della principessa Carolina di Borbone-Due Sicilie, e del compositore tedesco Richard Wagner, che vi abitò fino al 1883, anno della sua morte. Il palazzo fu acquistato nel 1946 dal Comune di Venezia, che lo rinnovò e ne fece l’attuale sede del Casinò nel 1959.
La bellezza dell’edificio è stata molto più apprezzabile durante il lockdown, con la mancanza dell’abituale afflusso di giocatori, che si sono dedicati al gioco online.
Con l’impossibilità di potersi recare di persona nei casinò e nelle sale giochi durante la quarantena, infatti, non si è attenuata la passione di molti giocatori d’azzardo, che hanno potuto continuare a giocare comodamente da casa, scegliendosempre più frequentementei servizi di Voglia di Vincere casinò online. La piattaforma, nata nel 2012, si contraddistingue per la cura dedicata alle animazioni dei vari giochi, con musica, effetti visivi e sonori che ricreano fedelmente le atmosfere di un casinò reale. Un’analisi Agimeg ci mostra infatti, come non solo l’industria del gambling online non abbia risentito della pandemia, ma anzi, solo in Italia si sia registrato nel marzo 2020 un aumento della spesa per il poker online del 123% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Inizialmente il Casinò di Venezia si trovava al Teatro di San Moisè, dove esisteva un’ala per il gioco d’azzardo durante gli intervalli delle rappresentazioni. L’attuale sede del centro storico si trova a Ca’ Vendramin Calergi, in un palazzo che si affaccia sul Canal Grande. Oggi ospita tornei per professionisti, come il World Tour Poker, e vi si può giocare a centinaia di giochi. Oltre a 600 slot machine, ci sono tavoli per Roulette Francese, Chemin de Fer, Punto Banco, Fair Roulette, Black Jack e Texas Hold’em Poker.

Come la pandemia ha cambiato Venezia

È disponibile un servizio navetta, che conduce gli ospiti all’ingresso del casinò. La struttura dispone anche del ristorante The Wagner, di un giardino privato con vista sul Canal Grande, e del Museo Wagner. Inaugurato nel 1995, si trova nella stanza del palazzo in cui il maestro visse e ospita numerosi cimeli che ne ripercorrono la vita artistica.Oltre che luogo di ritrovo per attori e personaggi famosi, il palazzo è un vero e proprio un punto di riferimento culturale. È stato utilizzato per diversi set cinematografici, tra cui quello di Casino Royale, e ospita ogni anno degli eventi nell’ambito del Festival del Cinema di Venezia, oltre che mostre, spettacoli teatrali e musicali.

A Venezia, poi, anche la natura si è ripresa i suoi spazi. Fattori come la diminuzione delle attività dell’uomo, lo stop quasi totale della circolazione delle imbarcazioni nei corsi d’acqua della città e nella laguna circostante e condizioni meteo favorevoli (come i venti moderati e le scarse precipitazioni), hanno reso l’acqua di Venezia insolitamente cristallina. Non è un caso che la fauna marittima abbia ripreso a popolare i canali. Dopo la comparsa di una medusa in un canale cittadino, l’immagine di un polpo avvistato nei pressi di Piazzale Roma ha fatto il giro del web, tanto da diventare materiale d’indagine per i biologi marini, che hanno sottolineato l’eccezionalità dell’evento.





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