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Calcio, inizio difficile per il Venezia in Serie A

Calcio Venezia
Biennale di Architettura Venezia - Giardini e Arsenale - Venezia

Inizio agrodolce per il Venezia nella stagione di Serie A 2021/22. Complice anche la non disponibilità dello stadio di casa nelle prime settimane di campionato ad una squadra ancora in fase di allestimento, i leoni alati hanno dovuto alzare bandiera bianca due volte nelle prime due giornate.

Tornata nel calcio con la C maiuscola dopo 19 anni, la società lagunare presieduta dallo statunitense Duncan Niederauer ha dovuto fare ben presto i conti con la dura realtà della Serie A, una delle competizioni più agguerrite ed equilibrate in tutto il vecchio continente. Ed è così che il Venezia è incappato in tre sconfitte nelle prime quattro uscite nel massimo campionato (con 3 gol fatti e 8 subiti), venendo subito relegata all’infausto ruolo di favorita numero uno a retrocedere in Serie B secondo gli esperti delle scommesse calcio.

A onor del vero, le recenti uscite contro Empoli e Spezia (altre due possibili candidate nella lotta per non finire in Serie B) hanno fatto vedere il lato migliore della squadra di Paolo Zanetti, cui però è mancata – per stessa ammissione del tecnico dei veneti – l’esperienza da Serie A per portare a casa l’intero bottino.
Ma il tempo per migliorarsi c’è, anche perché le statistiche di queste prime uscite possono far dormire sonni tranquilli ai tifosi della compagine lagunare. Se andiamo a vedere i numeri circa la produzione della fase offensiva delle squadre della Serie A nella stagione 2021/22, notiamo subito che, nonostante i soli tre gol fatti nelle prime quattro giornate di campionato (meno di un gol a partita), quello del Venezia non è proprio il peggior attacco. Anzi.
A livello di azioni gol prodotte, il Venezia ha fatto meglio di Salernitana, Genoa e Verona. I numeri aumentano se parliamo di tiri totali, con i lagunari che hanno fatto meglio anche di Udinese e Fiorentina, due delle protagoniste di questa parte di campionato. Il Venezia che sta viaggiando in media con 2 gol subiti ogni partita ha ricevuto 21 tiri in porta dagli avversari, tanti quanto la Roma e il Cagliari, ma meglio di Spezia, Verona, Genoa e Salernitana. Insomma, il bicchiere non deve e non può essere visto totalmente mezzo vuoto, anche perché quando arriveranno le partite che contano, la squadra di Zanetti dovrà farsi trovare pronta.


La prestazione in campionato della rosa del Venezia ai raggi X

Sinora, i giocatori più presenti sono stati i difensori Mattia Caldara (in prestito dal Milan con diritto di riscatto) e Pietro Ceccaroni, quest’ultimo a segno nel match perso contro lo Spezia. I due insieme al norvegese Dennis Johnsen sono stati i calciatori sempre utilizzati da Zanetti in questo primo scorcio di Serie A. Insieme a Thomas Henry e David Okereke (autori degli altri due gol dei veneti in questa stagione), Johnsen è stato senza dubbio il più pericolo in attacco dei suoi. Al suo secondo anno a Venezia, il norvegese – cresciuto calcisticamente in Olanda – si sta confermando uno dei pilastri della squadra. Già lo scorso anno i suoi 4 gol in 36 partite sono risultati decisivo per il raggiungimento dei playoff e per la successiva cavalcata vincente fino alla finale contro il Cittadella.

Quest’anno ci si attende molto dall’ex Primavera dell’Ajax, così come dal nigeriano Okereke. L’attaccante conosce molto bene il calcio in Italia, avendo giocato prima in Serie D con la Lavagnese e successivamente in Serie B e C con Spezia e Cosenza. Nelle ultime due stagioni e mezzo ha giocato in Belgio con il Bruges dove ha collezionato 15 gol in 67 presenze, tra cui anche 13 apparizioni in Champions League ed Europa League. Al suo sbarco a Venezia, Okereke ha promesso di mettere a disposizione del suo nuovo gruppo e dell’allenatore tutta l’esperienza accumulata in campo continentale in quest’ultimo biennio. L’esordio con i leoni alati sinora è stato promettente ma occorrerà vedere se e come questo si tradurrà in punti fatti sul campo nelle prossime gare.

Non si è fatto attendere Thomas Henry, centravanti francese acquistato questa estate dal Venezia dal Leuven, in Belgio, per la somma di 5,5 milioni di euro, la cifra più alta mai spesa dalla società del Veneto per l’acquisto di un singolo giocatore. Anche lui è andato subito in gol, confermando le potenzialità di un attaccante che sinora si è messo alla prova soltanto in campionati poco competitivi, come la Serie C di Francia o, nell’ultimo biennio, nella Serie B belga.

La lotta retrocessione: le avversarie del Venezia

Salernitana, Cagliari ma anche Genoa, Empoli, Spezia e Verona: queste potrebbero essere le avversarie dei leoni alati nella corsa per non retrocedere. Tra le squadre neopromosse quest’anno in Serie A, il Venezia (insieme all’Empoli) è quella che ha avuto un impatto più morbido con il massimo campionato, a differenza, ad esempio, dei granata campani che non hanno ancora trovato la vittoria. D’altra parte, eccezion fatta che per alcuni casi, le neo promosse in Serie A hanno sempre faticato all’inizio per portare fieno in cascina. Ma la storia della sport ci ha insegnato che i miracoli esistono. Chi, ad esempio, all’inizio dello scorso campionato di Serie B avrebbe scommesso sulla promozione dei lagunari? E quanti, oggi, sarebbero pronti a dire lo stesso sulla salvezza degli arancio-nero-verdi?

Come pure ha ripetuto il tecnico Zanetti in più di una occasione, questo Venezia deve ancora smussare tanti difetti e soprattutto crescere in esperienza e maturità calcistica. La squadra veneta è attrezzata per poter competere fino alla fine, nonostante la giovane età della rosa lagunare, ma dovrà provare a non sprecare più quelle poche occasioni che arriveranno nel corso delle varie giornate di campionato. Arriverà anche la sosta invernale e si aprirà la finestra di calciomercato a gennaio: sarà soltanto allora che si potrà stilare un primo bilancio e, qualora ve ne fosse la necessità, intervenire per puntellare e rafforzare la squadra.

La battaglia per restare nella massima serie è appena cominciata. Mister Zanetti e i suoi sanno che la concorrenza è e sarà agguerritissima, che nulla dovrà essere lasciato al caso e che ogni punto dovrà essere conquistato con il sudore della fronte. Ma il Venezia è pronto a stupire i suoi tifosi ancora una volta.



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